Morto Silvius Magnago, il padre dell'Alto Adige moderno

Nella foto, scattata a Vienna nel 1998, da sinistra: Silvius Magnago, l'allora ministro austriaco degli Affari familiari Martin Bartenstein e l'ex presidente federale Kurt Waldheim
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Lutto nel mondo della politica. E' deceduto all'età di 96 anni la figura storica della Suedtiroler Volkspartei, dopo essere stato ricoverato, il 21 maggio, all'ospedale di Bolzano

S'è spento all'età di 96 anni Silvius Magnago, il leader storico della Svp, dopo essere stato ricoverato, il 21 maggio, all'ospedale di Bolzano. Il decesso è avvenuto alle 8.30 del 25 maggio a seguito d'un peggioramento delle funzioni respiratorie e cardiache. Con lui se ne va uno dei padri dell'autonomia altoatesina.

Nato il 5 febbraio 1914 a Merano, Magnago studiò giurisprudenza a Bologna, dove si laureò nel 1940. Per protesta contro la politica del fascismo in Alto Adige, s'arruolò nella Wermacht. Nel dicembre 1943 rimase gravemente ferito sul fronte russo, riportandone l'amputazione d'una gamba. La sua carriera politica iniziò nel 1947 nella neonata Südtiroler Volkspartei. All'età di 43 anni divenne segretario politico del partito di raccolta dei sudtirolesi. Magnago entrò nella storia, nel novembre del 1957, per il suo discorso al raduno di Castel Firmiano, nel corso del quale chiese il "Los von Trient" (via da Trento) e un'applicazione dell'autonomia a livello provinciale e non regionale. Nel 1960 venne eletto presidente della giunta altoatesina, guidando da quel momento la Provincia e il partito nella delicate fasi delle trattative per lo statuto d'autonomia. Dopo 28 anni, nel 1989, rassegnò le dimissioni da presidente della Provincia; tre anni dopo quelle di segretario della Svp. Dopo la morte della moglie Sofia, avvenuta nel 2003, l'anziano politico visse molto isolato nella sua casa nel centro storico di Bolzano.

Gli elogi nei riguardi dell'estinto non si sono fatti attendere, a partire da quelli del presidente della Provincia autonoma di Bolzano Luis Durnwalder e del segretario della Svp Richard Theiner. Ma non sono mancati i rilievi, come quelli espressi dalla pasionaria sudtirolese Eva Klotz, che lasciò la Svp nel 1983, per protestare contro la politica del partito che mirava a una maggiore autonomia all'interno dello Stato italiano e non all'autodeterminazione. Leader della Südtiroler Freiheit, la Klotz ha dichiarato: "Magnago entra nella storia come grande sudtirolese, che ha fatto molto per il suo paese, che però non ha mai osato il grande passo verso la liberta".

Di tutt'altro tono il ricordo di Luis Durnwalder: "Silvius Magnago non è stato solo per 32 anni il nostro Presidente, non è stato solo la personalità che ha guidato il Sudtirolo in uno dei periodi più difficili della sua storia: Silvius Magnago era il Sudtirolo." Silvius Magnago, secondo Durnwalder, "a ragione era considerato uno dei politici più capaci della Mitteleuropa". "A lui, e solo a lui, dobbiamo dire grazie se l'autonomia della nostra provincia ha saputo crescere in tempi difficili e svilupparsi in un modello di successo", sottolinea il governatore. "E ancora lui dobbiamo ringraziare se questa storia di successo si è potuta dipanare in maniera pacifica. Magnago ha scongiurato che le forze estremiste delle diverse parti prendessero il sopravvento e ha fatto in modo che alla fine prevalesse la ragione."

Lo scomparso Magnago aveva assunto la guida della giunta provinciale in un periodo alquanto critico. "Dobbiamo ringraziare Magnago e la sua ferma volontà per la pacificazione e la comprensione se quella polveriera non è scoppiata", sottolinea Durnwalder. "Se il Sudtirolo del dopoguerra ha avuto una figura simbolo, questa è stata Silvius Magnago. E lo sarà per sempre", conclude il presidente della Provincia.

Anche Vienna ha reso omaggio al leader storico dell'Alto Adige. Per il presidente austriaco Heinz Fischer, "Magnago era un esempio di politico integro e con senso di responsabilità che anche nella massima determinazione nella causa non ha mai perso di vista l'obiettivo della comprensione e dell'equilibrio". Secondo il governatore del land austriaco Tirolo, Guenther Platter, "è incolmabile il vuoto che lascia. E' giusto definire Magnago il padre dell'Alto Adige moderno".

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