Sardegna, il 30 e 31 maggio si vota in otto province

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Un milione e quattrocentomila elettori alle urne per rinnovare i consigli provinciali dell'isola. La Lega corre da sola in Gallura, a Sassari e nell'Ogliastra. Gli eventuali ballottaggi si terranno il 13 e 14 giugno. Su SKY.it lo scrutinio in tempo reale

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di Filippo Maria Battaglia

Otto province e un esercito di migliaia di candidati pronti a darsi battaglia fino all’ultima preferenza.
Il 30 e 31 maggio un milione e quattrocentomila elettori voteranno per il rinnovo degli otto consigli provinciali dell'isola: Cagliari, Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Oristano, Nuoro, Ogliastra, Sassari e Olbia-Tempio.
Quarantacinque, gli aspiranti presidenti. Si parte dal 7 a 1 per il centrosinistra, ma a complicare le cose ci hanno pensato gli stessi schieramenti che in più di una provincia si presenteranno divisi.

A cominciare da Cagliari: qui, i due candidati di cartello di Pd e Pdl sono rispettivamente il presidente uscente Graziano Milia e l’assessore comunale del capoluogo Giuseppe Farris. L’ex governatore sardo Federico Palomba (Idv) e il senatore Pdl Piergiorgio Massidda proveranno a sparigliare i giochi: vista la presenza anche di Ornella Demuru (Irs), è probabile quindi che si vada al ballottaggio, che si terrà eventualmente il 13 e 14 giugno.
Neppure in Gallura sembra corra buon sangue tra gli alleati delle due coalizioni. Saranno cinque, infatti, i candidati alla presidenza della provincia di Olbia-Tempio: la presidente uscente Pietrina Murrighile sarà sostenuta solo dall’Api di Francesco Rutelli, mentre gran parte del centrosinistra sosterrà Gesuino Achenza. Corre diviso anche il centrodestra: in lizza per lo scranno più prestigioso della provincia gallurese ci saranno il senatore Pdl Fedele Sanciu e Vittorio Luigi Chirico della Lega Nord. Gianmaria Bellu è invece il candidato dell’Irs, il partito indipendentista sardo.

Il Carroccio correrà da solo anche nelle province di Sassari e dell’Ogliastra. Nella prima schiererà Luigi Umberto Todini contro la presidente uscente Alessandra Giudici (Pd) e il candidato del Pdl Mariano Mameli (ma della partita faranno parte anche Gavino Sale dell’Irs, Gianfranco Camboni del Partito comuista dei lavoratori e Costantino Sanna, Malu entu). Nella seconda, invece, appoggerà Giorgio Ladu, che se la dovrà vedere con Sandro Rubiu (appoggiato dal centrodestra), Bruno Pilia (candidato dal centrosinistra), Nicola Cantalupo (Irs) e con la candidatura indipendente di Gianfranco Lecca.

Alla provincia di Nuoro, invece, è solo il centrosinistra ad essere diviso: oltre al candidato del Pdl Luigi Crisponi, il presidente uscente del Pd Roberto Deriu si dovrà guardare dal fuoco amico di Efisio Arbau, appoggiato dall’Idv e da alcuni “dissidenti” del Partito democratico. Ci saranno poi anche Bobore Bussa dell’Irs e Stefano Stochino (La destra).
Più definita la situazione a Oristano. Qui i poli corrono compatti, nonostante ci siano cinque candidati: Massimiliano De Seneen (centrodestra), Mario Tendas (centrosinistra), Ivano Cuccu (Upc), Fabiola Pischedda (Msi), Alessandra Meli (Malu entu), Sebastian Madau (Irs).
Pochi candidati anche nelle provincia di Carbonia-Iglesias e del Medio Campidano: nel Sulcis ci saranno Tore Cherchi (centrosinistra), Giuseppe Madeddu (centrodestra) e Giovannino Sedda (Irs); nel Medio Campidano toccherà invece a Efisio Meloni (centrodestra) e Gabriele Littera (Irs) sfidare l’uscente Fulvio Tocco, appoggiato dal centrosinistra.

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