La Russa: in Afghanistan 4000 soldati

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Il ministro della Difesa è intervenuto questa mattina confermando gli accordi già presi con con le altre forze alleate. Il contingente italiano è destinato ad aumentare

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Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, intervenendo a “La telefonata”, su Canale 5, rispondendo ad una domanda sul previsto aumento del numero di militari italiani in Afghanistan ha detto:"Entro fine anno avremo un contingente italiano di poco inferiore ai 4.000 uomini". Attualmente il nostro contingente nel Paese si aggira intorno ai 3mila uomini.  

"Noi ci accorgiamo di quello che  succede in Afghanistan - ha proseguito il ministro - tutte le volte che vi è un fatto luttuoso,  tragico. Ma quello che sta avvenendo in Afghanistan è un maggiore controllo del territorio e una più stretta collaborazione con i  cittadini afghani ed è il succo del piano "McCrystal", e questo  comporta da parte dei talebani una reazione fatta di attentati  terroristici subdoli e vigliacchi tipici di chi comincia ad essere  fortemente in difficolta'".

"La prima cosa è portare il cordoglio, la nostra vicinanza e la nostra solidarietà alle famiglie dei caduti - ha continuato La Russa  - ai due feriti, alla ragazza seriamente ferita e alla sua famiglia e  far sentire a chi in Afghanistan con le stellette ogni giorno fa il  proprio dovere che l'Italia è molto consapevole del fatto che sono lì per tenere lontani dalle nostre case i pericoli o almeno per  allontanare i pericoli del terrorismo".

La Russa ha sottolineato poi che non è vero che i talebani stanno conquistando porzioni di territorio. "Non è così - ha  affermato La Russa - gli osservatori non dicono questo. Certo che non  è una situazione in discesa, pur essendo più forte il controllo del  territorio rispetto al passato e pur prevedendo che questo incrementi  la possibilità del controllo del territorio da parte del governo afghano, non è sicuramente una strada in discesa ma il progetto del  piano McCrystal di arrivare entro al 2013 ad affidare completamente al governo afghano, alle forze armate afghane e alla polizia afghana, il  contrasto del terrorismo e del traffico di droga e della criminalità che è fortissima in Afghanistan è un progetto che sta andando  avanti".

Il ministro, infine, ha annunciato l'arrivo in Afghnanistan dei nuovi mezzi che dovrebbero aumentare notevolmente la sicurezza dei nostri soldati: “Con il prossimo arrivo in Afghanistan del nuovo blindato “Freccia” i militari italiani potranno avere una protezione maggiore di quella assicurata dai “Lince”, ma  certo "tutto dipende dalla quantità di esplosivo" utilizzata  dai terroristi per compiere l'attentato.

"Tra poche settimane - ha spiegato La Russa - potremo  mandare i nuovi Freccia, che sono dei blindati molto più grossi e più sicuri, anche se un po' meno veloci, del Lince, che comunque ha dato ottima prova di se"'.

Del resto, ha aggiunto, "è chiaro che più aumenti le sicurezze, più si innalza il livello di aggressività”. Lo  dimostra lo stesso attentato compiuto ieri, nel quale è stata  impiegata "una quantità di esplosivo molto superiore a quella  usata normalmente in passato".

Dunque, "speriamo che questo basti", ha proseguito La  Russa, facendo riferimento all'arrivo dei Freccia, anche se  "dipende sempre dalla quantità di esplosivo: contro la bomba  atomica - faccio un'ipotesi assurda - non c'e' nulla che ripari. Sicuramente il Freccia resiste ad esplosioni cui non resiste il Lince".

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