Afghanistan, la missione scade il 30 giugno

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Tra poco più di un mese il governo è chiamato a rifinanziare le missioni internazionali. In tutto i militari impegnati sono, nel primo semestre del 2010, 7.825. La presenza a Kabul costa 600 milioni l'anno. La scheda

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Quarantaquattro giorni. Tanto è il tempo a disposizione del governo per rifinanziare le missioni internazionali. In tutto i militari impegnati sono, nel primo semestre del 2010, 7.825: il che a conti fatti vuol dire che in un anno potrebbero servire almeno 1,3 miliardi, di cui 600 milioni solo per la missione a Kabul. Uno stanziamento talmente cospicuo che spesso i governi preferiscono procedere di semestre in semestre. E questa sembra la soluzione anche stavolta, da realizzare attraverso un intervento da inserire nella manovra che l'Esecutivo sta mettendo a punto in questi giorni.

Generalmente i capitoli da rifinanziare si muovono lungo due assi: quello relativo alle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia e quello relativo agli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione. Ecco nel dettaglio la ripartizione delle risorse, facendo ricorso alle voci principali di spesa.

Missioni internazionali delle forze armate:

Afghanistan - Al primo posto lo stanziamento per le missioni Isaf e Eupol (European Police) con una spesa di oltre 308 milioni ogni sei mesi. Con l'ultimo decreto legge si è registrato un aumento del contingente italiano impegnato in Afghanistan di circa 150 unità (da 3.150 a 3.300). L'incremento costituisce una prima attuazione della decisione annunciata dal Consiglio dei ministri del 3 dicembre 2009 di aumentare di 1.000 unità il contingente impegnato in Afghanistan con gradualità e prevedendo una maggiore incidenza nella seconda metà dell'anno.

Libano - E' la seconda voce di spesa per un totale che supera di poco i 140 milioni di euro a semestre. E' prevista una diminuzione di circa 180 unità del contingente Unifil, passando così da 2.080 a 1.900 unità, anche in conseguenza del fatto che il 28 gennaio 2010 il comando della missione, esercitato dall'Italia dal febbraio 2007, e' stato assegnato alla Spagna.

Kosovo - Terzo in classifica, il Paese dei Balcani con uno stanziamento di 70 milioni di euro per sei mesi. Anche in questo caso il contingente impegnato nella missione Joint Enterprise nei Balcani diminuisce di 471 uomini. Si passa dunque da 1.870 a 1.399 unità.

Interventi di cooperazione, sviluppo e stabilizzazione.
  
Haiti - L'ultimo decreto-legge per il rifinanziamento delle missioni autorizza una spesa di 2.679.906 euro per la partecipazione di 130 carabinieri alla missione delle Nazioni Unite.

Processi di pace, dall'Afghanistan alla Somalia - Ai soldi stanziati per le missioni delle Forze Armate vanno aggiunti quelli per gli interventi di pace. In questo caso, l'ultima volta sono stati stanziati meno di 77 milioni di euro di cui circa 47 per interventi in Afghanistan, Iraq, Libano, Pakistan, Sudan e Somalia.

Iraq - Gli stanziamenti per la partecipazione di personale militare impiegato in attività di consulenza e formazione delle forze armate irachene e per la cooperazione nel settore navale si piazzano al secondo posto: in tutto le risorse si aggirano intorno ai 6 milioni di euro per il primo semestre 2010.

Ricostruzione - Terza classificata, invece, è la voce dedicata agli interventi di ricostruzione e per la sicurezza dei cittadini e degli interessi italiani nelle zone a alto rischio: si parla di circa 24 milioni primo semestre 2010.

Forze di polizia -  Lo stanziamento è di 16 milioni a semestre.

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