Bossi: "Tagliare anche gli stipendi dei magistrati"

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Il leader della Lega: “Lo Stato ha dato i soldi a chi li buttava via. Il federalismo fiscale risolverà anche questo problema”. Poi attacco a Casini: “Berlusconi lo vuole? E’ inutile, come Fini”

Va bene tagliare gli stipendi dei parlamentari ma "se c'è da pagare devono farlo tutti ed è giusto che anche i magistrati diano la loro mano, perché lo stipendio dei politici è legato a quello dei magistrati". Lo ha detto Umberto Bossi, leder della Lega Nord e ministro della Riforme. Bossi ha fatto capire di essere d'accordo con la proposta di Roberto Calderoli purchè "non sia un trucco" perchè "non si risolvono certo i problemi economici tagliando gli stipendi ai parlamentari: il problema - ha concluso - è ben altro, è chè per tanti anni lo Stato ha dato i soldi a chi li ha sbattuti via. Il federalismo fiscale risolverà anche questo problema".
Sulle ragioni della manovra da oltre 27 miliardi in preparazione dal Governo, Bossi ha sostenuto che "è l'Europa che imporrà al ministro dell'Economia Giulio Tremonti una manovra pesante perché la sta imponendo a tutti i paesi che hanno un forte debito pubblico: dopo la Grecia, la Spagna e il Portogallo c'è anche l'Italia".

Casini? Inutile come Fini
- "Ho letto sui giornali che Berlusconi vuole tirare dentro anche Casini: quando c'era Casini tutti i giorni combinava un pasticcio e frenava, è come Fini. Per questo non so se è utile", ha detto il segretario federale della Lega Nord e ministro delle Riforme. Fare accordi con l'Udc ha spiegato Bossi "non so se è utile, non so se è quella la strada giusta. Secondo me la strada è fare accordi con chi mantiene la parola e non intralcia l'attività del governo: sono sicuro che la forza della Lega sarà determinante".

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