Pdl, la tensione resta alta nel partito

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Vertice a Palazzo Grazioli per verificare la tenuta dei rapporti interni e risolvere gli equilibri della giunta laziale. Ma Francesco Storace annuncia: "Ci saranno problemi nei prossimi cinque anni"

Sarà Denis Verdini a svolgere il ruolo di 'esploratore' per verificare lo stato dei rapporti all'interno del Pdl dopo la brusca impennata della direzione che ha registrato lo strappo dei finiani. E' questo il frutto del vertice che si è svolto questa sera a Palazzo Grazioli, con Silvio Berlusconi che, appena rientrato a Roma, ha convocato i tre coordinatori del partito insieme ad Altero Matteoli e Gianni Alemanno. Il termine che Ignazio La Russa usa, parlando con i giornalisti all'uscita da palazzo Grazioli, non è quello di esploratore ma il concetto è quello che questa formula normalmente sintetizza nel lessico politico: "Abbiamo parlato anche della situazione interna al partito - dice infatti il ministro della Difesa - delegando ai coordinatori e noi, a nostra volta, a Verdini, di verificare qual è la situazione all'interno".

"Abbiamo parlato - sintetizza - dell'interim a Silvio Berlusconi e delle vicende della giunta del Lazio", aggiunge La Russa che dedica poi un ulteriore richiamo al lavorio per contrastare la crisi dell'euro: "Soprattutto, ciò che è importante, è che si è parlato anche dello stato dell'economia del Paese, esprimendo soddisfazione per quanto fatto dal presidente del Consiglio e dal governo nel suo complesso".

Ma dalla giunta laziale non arrivano buone notizie per il partito di Silvio Berlusconi. "Prevedo che ci saranno problemi da qui ai prossimi cinque anni" dice il leader de La Destra, Francesco Storace, uscendo dal palazzo della presidenza della Regione Lazio dopo un vertice di maggioranza al quale hanno partecipato, oltre agli assessori della giunta Polverini, anche diversi consiglieri della giunta regionale della maggioranza di centrodestra e i coordinatori romani Vincenzo Piso e Alfredo Pallone. Stando a quanto si apprende, nuove fibrillazioni starebbero interessando il Pdl e sarebbero legate ad un eventuale rimpasto di giunta necessario per fare entrare esponenti dell'Udc nell'esecutivo regionale. Per quanto riguarda, invece, i malumori de La Destra, questi sarebbero provocati dall'assegnazione della segreteria di presidenza del consiglio regionale che Francesco Storace chiedeva per un suo uomo.

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