Lombardia, Bossi jr e Nicole al debutto come consiglieri

Nicole Minetti e Renzo Bossi, le "matricole" del consiglio regionale della Lombardia
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Primo giorno di "scuola" per i due neo-eletti al consiglio regionale. Il figlio del leader della Lega Nord ha subito scherzato con l'ex show girl e igienista dentale del premier: "Se è intelligente quanto bella faremo grandi cose..."

RENZO BOSSI: LA FOTO-STORY

La prima seduta del Consiglio regionale dopo le elezioni è un po' come un primo giorno di scuola e così l'ha descritta Renzo Bossi, il più giovane consigliere mai eletto in Lombardia. Completo scuro, cravatta e fazzolettino verdi di ordinanza è stato lui oggi a catalizzare l'attenzione di stampa e fotografi anche perché l'altra giovane attesa, Nicole Minetti, l'igienista dentale ex show girl eletta fra le polemiche nel listino in quota Pdl (guarda l'album fotografico delle elezioni 2010), ha preferito non rilasciare dichiarazioni.

I due visto che sono i consiglieri più giovani (Renzo 21 anni ancora per un mese e Nicole 25) hanno fatto i segretari nelle votazioni per eleggere l'ufficio di presidenza dell'aula. “Se è intelligente quanto è bella - ha commentato Renzo - faremo grandi cose". Minetti a parte, su cosa fare il figlio di Umberto Bossi ha le idee chiare: in Consiglio sarà in due commissioni (Bilancio e Affari istituzionali) e non rinuncerà al suo ruolo di team manager della nazionale di calcio padana che dal 31 maggio al 5 giugno sarà impegnata nei campionati mondiali dei popoli a Gozo, in territorio maltese.

"Qui devo dimostrare quello che valgo - ha spiegato il nuovo consigliere leghista -. Mio padre? mi dice di studiare e correre ed e quello che sto facendo". E quasi a dimostrazione dell'impegno ha citato anche JFK parlando del problema dei giovani che non si occupano di politica: "puoi anche non interessarti di politica, sarà la politica ad interessarsi a te". Per lui si tratta di una "passione" ereditata da papà Umberto, non di un modo per incassare lo stipendio da consigliere, che resta comunque lauto anche togliendo la quota che ogni leghista versa al partito. "Ho compilato tutti i moduli tranne quelli per l'accredito in banca - ha spiegato -. Non è quello il mio interesse". Il suo obiettivo è quello di rappresentare i più giovani con una serie di proposte rivolte a loro anche se il primo impegno è per il "federalismo che ha le basi per rilanciare il Paese".

Sulle critiche al sindaco Letizia Moratti che aveva detto che i clandestini normalmente delinquono, ha osservato che "se si viene da clandestini, magari qualcosa da nascondere c'è”. Ma ha cercato in generale di evitare le polemiche.

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