Bossi: potremmo riprenderci il Ministero dell'Agricoltura

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Il Senatur ragiona sul dopo-Scajola: Galan al suo posto e un leghista all'Agricoltura? "Perché no, ci penseremo". La Russa: Il prossimo ministro dello Sviluppo dovrebbe essere un politico del Pdl

L'interim allo Sviluppo economico "sarà breve e sarà un incarico limitato nel tempo". A pochi giorni
dalle dimissioni di Claudio Scajola, Silvio Berlusconi che ha assunta la guida del dicastero assicura che "si tratta di un incarico tecnico che durerà giorni".

Intanto, fa sentire la sua voce anche il leader della Lega Nord Umberto Bossi, che ai cronisti che a Montecitorio che gli chiedono se considera verosimile l'ipotesi che Giancarlo Galan vada al Mministero dello Sviluppo Economico al posto di Claudio Scajola e un leghista torni a guidare il dicastero dell'Agricoltura risponde: "Sì, potrebbe anche essere". Ha già in mente un nome? "Ci penseremo", risponde il Senatur e aggiunge: "Venerdì c'è il Consiglio dei ministri, parleremo con Berlusconi".

Un primo commento all'ipotesi del leader del Carroccio arriva dal ministro della Difesa e coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa: "Il prossimo ministro dello Sviluppo dovrebbe essere un politico del Pdl", ha dichiarato.
Dal canto suo Giancarlo Galan, messo in mezzo per una possibile successione a Scajola, getta acqua sul fuoco: "Sto benissimo all'Agricoltura. Sto studiando, non so niente di queste cose", ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se il politico del Pdl ad andare al posto di Scajola potrebbe essere lui.

Nei giorni scorsi in pole position, per la guida del dicastero di via Veneto dopo le dimissioni di Scajola a causa dello scandalo immobiliare, sembrava essere l'attuale viceministro Paolo Romani, Pdl, che attualmente ha le deleghe alle Comunicazioni.

Sul fronte dell'opposizione è il segretario del Pd, Pierluigi Bersani a ribadire che "l'interim a Berlusconi toglie l'ultima foglia di fico al conflitto di interessi. Quel Ministero - sottolinea il segretario del Pd - si occupa di comunicazioni, di assicurazioni, e anche se per via indiretta di pubblicità ed ogni tipo di attività economica e commerciali nelle quali il presidente del Consiglio ha una posizione rilevante. Mi auguro- conclude- che almeno la foglia di fico sia rimessa al più presto".

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