Inchiesta G8, Bersani: "Governo dica come vuole rimediare"

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Sulle ultime vicende che stanno coinvolgendo esponenti del centrodestra l'opposizione continua a chiedere chiarezza. E il segretario del Pd parla di questione morale e del dovere dell'esecutivo d'indicare come intende risolvere "una situazione anomala"

Un maggio di bufera non solo per le persistenti condizioni climatiche avverse, ma anche per le ultime vicende politiche legate alla cosiddetta inchiesta "Grandi Appalti", che stanno creando momenti di tensione all'interno della maggioranza. In primo piano l'affaire dell'acquisto della casa con vista Colosseo, che ha indotto Claudio Scajola alle dimissioni da ministro dello Sviluppo Economico, e la presunta indagine per corruzione a carico del coordinatore del Pdl Denis Verdini.

E dall'opposizione continuano ad arrivare richieste di chiarezza alla maggioranza, a partire dal segretario del Pd Pierluigi Bersani, per il quale le ultime vicende delineano una questione morale quale"problema di governo e non tanto della magistratura". Nel corso d'una conversazione con alcuni cronisti sotto la sede del partito il leader dei Democratici ha osservato: "Chiamiamola questione morale o in qualsiasi altro modo qui c'è un problema grosso come una casa. Ciò che emerge è un intreccio tra meccanismi non trasparenti negli appalti pubblici, responsabilità di pubblici ufficiali e, da quello che si capisce, esportazione illecita di capitali che poi rientrano con le normative volute dal governo con lo scudo fiscale".

Per Bersani "al di là dell'attività dei magistrati è un dovere del governo dirci che cosa pensa e come intende porre rimedio a una situazione palesemente anomala, che favorisce fenomeni di corruzione". Il segretario del Pd ha concluso: "Questo è un problema di governo e non della magistratura".

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