Scajola lascia: "Non posso continuare a fare il ministro"

Claudio Scajola si è dimesso da ministro dello Sviluppo economico
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"Sono giorni terribili, non posso restare al mio posto" ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico. E ha aggiunto: "Forse la mia casa pagata da altri". La Procura conferma: Scajola non è indagato

Scajola si dimette: le foto
La casa al centro dell'inchiesta giudiziaria: le foto

"Oggi si è dimesso un ministro molto capace". Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ha commentato le dimissioni del ministro Scajola.

Claudio Scajola, titolare del dicastero dello Sviluppo economico, in conferenza stampa ha infatti dichiarato che lascia la sua poltrona: "Non posso continuare a fare il ministro". E ancora: "Sto vivendo da dieci giorni una situazione di grande sofferenza, sono al centro di una campagna mediatica senza precedenti. In un’inchiesta giudiziaria in cui non sono indagato. Per difendermi non posso continuare a fare il ministro". Queste dunque le parole con le quali Scajola ha annunciato le dimissioni dall'incarico. Secondo alcune indiscrezioni il viceministro Paolo Romani potrebbe sostituirlo al dicastero.

Intanto, la Procura conferma che l'ormai ex ministro non è indagato. E il procuratore della Repubblica di Perugia, Federico Centrone, annuncia che Scajola "si presenterà come persona informata dei fatti e come tale lo sentiremo".

"Un ministro della Repubblica non può sospettare di abitare in una casa in parte pagata da altri. Questa è la motivazione principale, quella più forte che mi spinge a dimettermi, convinto di essere estraneo a questa vicenda", ha aggiunto Scajola. "Se dovessi acclarare che la mia abitazione fosse stata pagata da altri senza saperne io il motivo, il tornaconto e l'interesse, i miei legali eserciterebbero le azioni necessarie per l'annullamento del contratto".

Il ministro dimissionario ha ricordato di essere legato a Berlusconi "da un affetto profondo da lui ricambiato". E, quanto al futuro del governo, ha osservato che le sue dimissioni "permetteranno all'esecutivo di portare avanti il lavoro importantissimo che sta facendo per l'Italia".
Chiamato in causa nella vicenda di una compravendita di una casa con presunti soldi in nero, Scajola è rientrato lunedì sera a Roma da una missione in Tunisia.

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