Napolitano: non mortificare il lavoro

1' di lettura

Il presidente della Repubblica, celebrando al Quirinale la festa del lavoro, ricorda: "L''articolo 1 della nostra Costituzione pone il lavoro a fondamento della Repubblica e non si tratta di un residuato post-bellico di singolare marca italiana"

"Non ci può essere nessun allentamento dell'impegno più severo necessario a garantire la sicurezza e la vita sul lavoro", ha detto Giorgio Napolitano celebrando al Quirinale il Primo Maggio con un pensiero a quanti hanno perso la vita per le rischiose e umilianti condizioni in cui prestavano la loro opera. Il presidente della Repubblica lo ha fatto conferendo medaglie alla memoria ad alcuni lavoratori morti nei recenti infortuni che hanno commosso tutta l'Italia.

Il mondo e il valore del lavoro recentemente hanno conosciuto nel nostro Paese "ingiuste
mortificazioni, in tempi recenti", ha aggiunto il presidente della Repubblica che ha ricordato che "l'articolo 1 della nostra Costituzione pone il lavoro a fondamento della Repubblica e non si tratta di un residuato post-bellico di singolare marca italiana. Quel valore - ha aggiunto - è la chiave dell'economica sociale di mercato cui la più recente e attuale Carta di principi e di indirizzi dell'Unione Europea, il Trattato di Lisbona, ancora il progetto dell'Europa unita".

E ancora: "I fenomeni di sfruttamento schiavistico del lavoro degli immigrati, di ostentata e violenta illegalità a fini di manipolazioni per il mercato del lavoro sono intollerabili in un Paese civile, nell'Italia democratica, e vanno stroncati con ogni energia", ha detto Napolitano, riferendosi in particolare, ai fatti di Rosarno aggiungendo che nulla "puoò giustificare violazioni evidenti delle leggi e dei diritti dei lavoratori, neppure la più critica delle congiunture economiche".

Primo maggio, le celebrazioni e le manifestazioni




Guarda anche:

Primo maggio, sindacati a Rosarno contro mafia e razzismo
Istat, disoccupazione all’8,8%. E’ il record dal 2002
La mappa delle aziende in crisi
Festa del Lavoro, tra negozi aperti e scioperi

Leggi tutto