Pdl, Fini: “Bocchino dimissionato senza ragione”

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Berlusconi sul Presidente della Camera: "Mai detto che è un traditore". Caso Scajola, in Cdm il ministro incassa la fiducia dei colleghi di governo: "Ho la coscienza a posto"

Durante una lezione sull'informazione alla facoltà di scienze della comunicazione dell’università dell’Insubria a Varese, Gianfranco Fini ha commentato le dimissioni di Bocchino da vice presidente vicario del gruppo del Pdl alla Camera: “L’onorevole Bocchino è stato dimissionato senza ragione, non mi sembra che abbia fatto male il vice presidente del gruppo parlamentare e per questo ha la mia piena solidarietà”.

Allo studente che aveva chiesto a Fini se le dimissioni di Bocchino fossero la prova che non esiste la possibilità di esprimere il proprio pensiero nel partito, Fini ha risposto: “Ieri Bocchino ha potuto esprimere la sua posizione. Attenzione a non far credere che ci sia una dittatura o che stiamo per entrare in una dittatura. Questo non è vero. Quando c’è una dittatura non c’è alcuna possibilità di esprimere le proprie idee”. «La mia - ha proseguito Fini - non è apologia della moderazione ma l’invito a non avvelenare di più le coscienze e a non seminare l’odio, e a non indurre chi non ha tutti gli elementi a dar vita ad una stagione che l’Italia ha già vissuto”.

Berlusconi: "Mai detto che Fini è traditore". "Non ho mai detto che Gianfranco Fini è un traditore". Silvio Berlusconi torna così sulle tensioni degli ultimi giorni con il presidente della Camera. Nel corso del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi il premier avrebbe negato di aver mai pronunciato nei confronti del presidente della Camera le frasi che gli sono state attribuite dai mezzi di informazione.

Scajola: "Sono innocente". Novità anche sull’altro fronte che agita le acque nel Pdl. "Ho la coscienza a posto". Così Claudio Scajola ha commentato in Consiglio dei ministri la vicenda che negli ultimi giorni riempie le pagine dei giornali. Le rivelazioni sull'acquisto della sua casa romana, avvenuto anche grazie a 900 mila euro del costruttore Diego Anemone.

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