Caso Scajola, Bonaiuti:"E' processo mediatico"

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Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: "Berlusconi ha respinto le dimissioni”. “Bocchino? Nessuna epurazione”

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha respinto di mettere a disposizione l'incarico a seguito del coinvolgimento nell'inchiesta sui lavori per il G8. A rinnovare piena fiducia a Scajola è di nuovo questa mattina il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, portavoce del Premier: "Stiamo assistendo solo - ha detto sul caso Scajola a Sky Tg24 prima dell'inizio del Cdm - ad un processo mediatico e noi non possiamo accettare e assecondare i pèrocessi alle persone a mezzo stampa. Ricordo che nei confronti del ministro Scajola al momento non risulta esistere neppure un'inchiesta o un avviso di garanzia. Siamo di fronte a qualcosa che non e' incardinato ne' all'interno di una indagine ne' di un processo, tutto questo clamore mediatico deve essere tutto riscontrato. I processi dobbiamo lasciarli fare nelle aule giudiziarie".

Bonaiuti , poi, interviene sul caso Bocchino: "Abbiamo spiegato che non si tratta di epurazione, se fosse stata una epurazione ci sarebbe stasta la firma di Silvio Berlusconi sotto la lettera di dimissioni, che invece e' una lettera di dimissioni firmata da Italo Bocchino"

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