Arbitrato, governo battuto alla Camera

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L'esecutivo sotto per un solo voto nell'Aula di Montecitorio: 225 a 224. Passa una proposta di modifica del Pd. Tensione nella maggioranza: accuse ai "finiani"

Il governo è stato battuto alla Camera su un emendamento del Pd all'articolo 31 (arbitrato) del Ddl sul lavoro. Il relatore, Giuliano Cazzola, che aveva dato parere contrario così come il governo, ha immediatamente chiesto una sospensione dei lavori. Esponenti di maggioranza che erano intervenuti in dichiarazione di voto avevano sottolineato come l'emendamento potesse "scardinare" le norme sull'arbitrato, in fase di revisione dopo che il presidente della Repubblica Napolitano aveva rinviato il testo del provvedimento alle Camere.

L'emendamento, a prima firma di Cesare Damiano, modifica un passaggio del nono comma dell'articolo 9. Laddove si affermava che "le commissioni di certificazione accertano la effettiva volontà delle parti di devolvere ad arbitri le controversie che dovessero insorgere in relazione al rapporto di lavoro", il testo dell'emendamento prevede che la norma riguardi le controversie "insorte", non quelle che "dovessero insorgere", quindi quelle già in atto, non quelle ancora a venire. La seduta è stata di conseguenza sospesa come richiesto da Cazzola: riprenderà al termine della riunione del comitato dei Nove, che dovrà decidere sul prosieguo dei lavori.

Molte le assenze tra le file del Pdl: 95 i deputati che non hanno partecipato al voto, di cui 45 in missione. Defezioni si sono registrate sia tra gli esponenti della maggioranza che tra i finiani e dopo il voto si sono registrati momenti di tensione in Transatlantico. Il deputato del Pdl, Giancarlo Lehner ha accusato il finiano Antonino Lo Presti di aver organizzato una trappola sul voto. "Ma quale imboscata dei finiani! Ti devi vergognare a dire queste cose!", è stata la risposta del deputato vicino a Gianfranco Fini. Qualche spintone e qualche parola di troppo e per poco i due non sono venuti alle mani proprio in Transatlantico. A dividerli è stato il deputato del Pdl, Simone Baldelli. Ad arrabbiarsi anche Fabio Granata che e' andato da Baldelli per far presente l'assurdita' dell'accusa. "Dite a Berlusconi che se manda avanti questi personaggi finisce male...", è stato lo sfogo di Lo Presti.

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