Bossi: "Probabile la fine dell'alleanza Lega-Pdl"

Umberto Bossi e Gianfranco Fini
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Per il leader della Lega Nord "Il premier avrebbe dovuto sbattere fuori Fini subito". E poi: “Sono per la mediazione, ma il Nord è stufo”. Roberto Castelli a SKY TG24: "Lo scontro nel Pdl rischia di far saltare il federalismo. Senza numeri, si vota"

L'INTERVENTO DI SILVIO BERLUSCONI
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"Siamo davanti a un crollo verticale del governo e probabilmente alla fine di un'alleanza quella tra Pdl e Lega". Così Umberto Bossi ha commentato sulla Padania lo scontro di ieri tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini.

Nell'intervista rilasciata al quotidiano di partito il leader della Lega, riferendosi al presidente della Camera, ha detto: "Lui è palesemente contro il popolo del Nord, a favore di quello meridionale. D'altra parte, era ed è troppo spaventato dalle possibili conseguenze del federalismo". Bossi imputa qualche responsabilità anche a Silvio Berlusconi, che "avrebbe dovuto sbatterlo fuori subito, senza tentennamenti, invece di portarlo in tv, dandogli voce e rilievo".

Per il Senatùr, Fini è "un vecchio gattopardo democristiano", "invidioso e rancoroso per le nostre ripetute vittorie". Per questo, "ha rinnegato il patto iniziale e non ha fatto altro che cercare di erodere in continuazione ciò che avevamo costruito".

Bossi traccia poi la rotta per il futuro: "Finita la stagione del federalismo, un concetto abbandonato, dobbiamo iniziare una nuova stagione, un nuovo cammino del popolo padano. Purtroppo oggi non ha più senso parlare di federalismo alla nostra gente che potrebbe sentirsi tradita da ciò che non siamo riusciti a fare. Una nuova strada ci aspetta e sarà una strada stretta, faticosa, difficile ma che potrebbe regalarci enormi soddisfazioni".

"Saremo soli - conclude il leader leghista - senza Berlusconi. La nostra gente non digerirà facilmente la mancata conquista del federalismo e noi dovremo comportarci di conseguenza. Berlusconi quindi diventerà il vero e unico baluardo anticomunista del paese e prevedo che raccoglierà molti consensi".

Raggiunto telefonicamente dall'Ansa, Bossi ha detto di essere "per la mediazione, certo, ma la gente del nord, i leghisti, sono arrabbiatissimi, è un vero bombardamento di persone che non ne possono più di sceneggiate, rinvii e tentennamenti". "Non vogliamo gettare benzina sul fuoco - ha proseguito il leader della Lega - ma la gente del nord è stufa marcia, basta ascoltare quel che dice la gente per strada o alla radio". "Riforme subito!" ha concluso Bossi.

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