Scontro Fini-Berlusconi, oggi i “finiani” si contano

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Il presidente della Camera riunirà oggi i parlamentari ex An per spiegare il suo dissidio con Berlusconi e contare i suoi sostenitori, in vista dell'intervento che farà giovedì alla direzione del Pdl. Nessuno sa dire se sarà rottura oppure resterà nel Pdl

In vista della riunione della direzione di giovedì prossimo, nel Pdl si precisano le posizioni e si fanno i conti su chi sta con chi; anche se è ormai chiaro che molti degli ex di An non riconoscono più la leadership di Gianfranco Fini e sono pronti a restare con Silvio Berlusconi se l'ex capo di An dovesse scegliere la rottura. L'ultima conferma è arrivata ieri dalla riunione di parlamentari eletti nel nord ovest, che assieme ad Ignazio La Russa hanno preparato un documento in cui annunciano la scelta di restare nel Pdl qualunque cosa accada.

La risposta di Fini è affidata alla riunione convocata per oggi con i suoi; una riunione che Ignazio La Russa (coordinatore del Pdl già designato da Fini) derubrica ad appuntamento informale e che invece Donato Laboccetta descrive come un appuntamento politico, dal quale devono uscire orientamenti sulle decisioni da prendere.

Quale che sia il significato dell'appuntamento, per Fini la situazione non cambia di molto: il presidente della Camera deve decidere se andare avanti, e rompere non solo con Berlusconi ma con buona parte dei suoi ex compagni di partito, oppure tornare indietro (o lasciar cadere la cosa), a rischio di compromettere l'immagine di chi da oltre venti anni è in politica da leader e si troverebbe ora fortemente ridimensionato.

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