Berlusconi: la maggioranza resisterà

Silvio Berlusconi al Salone del Mobile a Milano
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Parlando al salone del mobile il premier ha parlato dello scontro con Fini. Per proseguire poi su riforme, fisco e giustizia. Le riforme saranno fatte con "l'assenso di una opposizione responsabile, se l'opposizione diventerà responsabile".

"Io sono venuto qui per il pranzo, ma qualcuna delle hostess la invitate o no?". Così il premier Silvio Berlusconi si è rivolto in maniera scherzosa alla platea dei mobilieri che lo ha accolto nell'Auditorium di Fiera Milano, dove è in corso il Salone del Mobile. "Questi - ha proseguito Berlusconi - non sono peccati. Non commettere atti impuri, è scritto. Tutto il resto è permesso". "Vedete - ha proseguito Berlusconi - è questa la differenza tra noi e quegli altri. Il loro problema è che sono sempre arrabbiati, che non hanno autoironia, mentre qualche storiella ti pulisce la mente, ti apre al sorriso".

Sullo scontro con Gianfranco Fini il presidente del Consiglio ha detto: "Non preoccupatevi, la maggioranza resisterà, il governo continuerà. Sono cose legate a fatti superabili". "Spero che tutto si possa ricompattare", ha aggiunto, riferendosi alla posizione di Fini che due giorni fa gli ha comunicato di essere disposto a formare propri gruppi parlamentari se non si ridisegnerà il modo di procedere all'interno del Pdl. "Ma anche se non si ricompatterà, non ci saranno problemi". Poi una battuta: "Ho fatto la corte anche a Fini per una settimana. E' da 15 anni che lo conosco, ma com'è che adesso non andiamo d'accordo?".

Il premier ha poi continuato toccando i suoi temi preferiti, riforme, fisco e giustizia. Su quest'ultima il presidente del Consiglio ha affermato che la giustizia è "come il cancro": "Uno pensa di esserne immune fino a quando non la subisce". "Come il cancro, se uno non c'e' capitato dentro, non sa cosa significa essere investito dal girone infernale" della giustizia, ha sostenuto il premier durante il suo intervento al Salone del Mobile. Berlusconi ha parlato della sua vita da imputato, spiegando che, anche se si è assolti in un processo, dover affrontare la giustizia "rende difficile la vita con gli altri", per le accuse che rimangono nella memoria dell'opinione pubblica. Berlusconi ha quindi annunciato che il Governo è pronto a fare una "guerra santa" contro "questa mania delle intercettazioni telefoniche", tornando, come già fatto in altre manifestazioni, a chiedere al pubblico chi si sentisse libero dalle intercettazioni. Con l'approvazione del Disegno di Legge voluto dal Governo, ha spiegato il premier sarà consentito fare intercettazioni "non per cercare notizie di reato, ma solo per reati gravi per cui ci sono indizi di colpevolezza".

Per quanto riguarda le riforme istituzionali Berlusconi ha suggerito la forma presidenzialista. Bisogna dare ai cittadini la possibilità di scegliere il Presidente del Consiglio, come fanno già col sindaco e il Presidente della Regione", ha sostenuto il leader del Pdl, ma "questo comporta tutta una serie di sconvolgimenti del nostro sistema costituzionale". Sconvolgimenti da fare, se possibile, con l'aiuto dell'opposizione: "sentiremo tutti", cercando  "l'assenso di una opposizione responsabile, se l'opposizione diventerà responsabile".

Sul Fisco Belrusconi ha promesso che "nel giro di due anni realizzeremo un codice unico in materia fiscale per eliminare le migliaia di leggi che oggi creano troppa confusione. A causa di questa situazione anche aziende che si fanno assistere da studi fiscali di primo piano si
trovano ad essere oggetto delle attenzioni dell'Agenzia delle Entrate e magari a subire un giudizio anche quando erano convinti di non aver commesso reati". Il premier ha anche aggiunto che il governo taglierà le tasse "appena i conti pubblici saranno a posto". "La prima cosa che faremo sarà pensare alle famiglie numerose e la seconda l'abolizione dell'Irap che io chiamo imposta rapina", ha soggiunto.

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