Fini - Berlusconi: lo scontro prosegue sul web

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Sui siti del Pdl e di Farefuturo i sostenitori dei due esponenti del centrodestra si dividono in opposte fazioni. Da "Fini se ne vuole andare? Benissimo" fino a "manda il nano a casa", tutto il tifo della rete

"Fini se ne vuole andare? Benissimo, anche perché mi sembra proprio che non c'entri più nulla col Pdl"."Presidente Fini siamo tutti con lei, mandi il nano a casa". Lo scontro tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e quello della Camera Gianfranco Fini approda anche sul web, con prese di posizione, anche dure, che si registrano sui vari forum aperti sui siti. Su quello ufficiale del Popolo della libertà sono in netta  maggioranza coloro che si schierano contro il numero uno di  Montecitorio, circostanza segnalata anche con disappunto sulle pagine  di 'Generazione Italia' e di 'Ffwebmagazine', quotidiano on line della Fondazione 'Farefuturo', dove invece si registrano contatti a favore  di Fini e contro il premier. "Ma nemmeno nello Zimbawe!!! Presidente Fini -scrive Angelo sul  sito della nuova associazione di Italo Bocchino- segua la sua  coscienza e pensi alla nostra Italia, fate questo nuovo partito e fate cadere 'sto governo del Berlusca. Solo vedendo la home page del Pdl  sembra di essere in un blog di Berlusconi e non nel sito internet di un partito: solo sue foto, solo sue frasi. Basta solo pensare che oggi la direzione nazionale del partito si riunisce in casa sua!!! Basta  con queste pagliacciate, viva Fini e viva Paolo Borsellino!!!"

Come detto sul sito del Pdl la gran parte degli intervenuti si  schiera contro il presidente della Camera. "Ma come si fa - si chiede  un internauta - a stare con Fini, un Giuda che prima ti sfrutta e poi ti pugnala alle spalle. Ho pronto uno spumante, non aspetto altro che  festeggiare la sua cacciata..." Aggiunge un altro: "Fini approda così al suo terzo tentativo di distruggere la destra, ma questa volta ha trovato un popolo che non cadrà nei suoi giochetti: il Popolo della  libertà". Propone Vincenzo: "Fini potrebbe sempre andarsene e fondare il partito della Lega Araba, sarebbe più coerente con le sue idee!". Lopez abbozza anche un'analisi politica,  ricollegandosi anche ad una delle questioni sollevate con più insistenza da Fini: "il successo della Lega è dovuto a lui". E Domenico ricorda: "la Lega, popolare, democratica e leale, porta i  numeri per vincere. Conserviamo questa alleanza che ci permette di  governare. Fini non lo capisco più. Ma che seguito ha?"E sempre a proposito del Carroccio, Pat promette: "se Berlusconi cede a Fini ed alle sue idee, la prossima volta voto Lega". "Silvio, altro grande errore per la tua bontà: affidare la Camera a Fini e Casini", rimprovera Max. E un altro navigatore suggerisce: "Via Fini.  Il prossimo presidente della Camera però deve essere Bondi, uno di  provata fiducia e lealtà. Lui il comunismo lo conosce per precedente  militanza, quindi ne rimarrà lontano".

Pochi ma presenti coloro che fanno da contraltare. Scrive Alkampfer: "Italiani veri,come Polverini (ha vinto senza Pdl) e Paglia stanno con Fini. Meditate o è la fine del Pdl. Dopo i 30 anni bisogna ragionare pacatamente: Fini ha ragione, nel Pdl c'è poca collegialita, lo conferma anche Paolo Guzzanti, ex Fi". Fa eco Max Rn: "Ribadisco, a me non piace Fini,ma nel Pdl c'è poca democrazia.  Silvio-Fini-Umberto, saggezza. Cerchiamo di vedere anche i difetti del Pdl, sono forzista dal '94, ma il Pdl deve essere più democratico all'interno. Attenzione, perche i sinistri si stanno fregando le mani. Sono tutti per Fini, anzi lo vogliono leader della sinistra, cerchiamo di ragionare". Margio rimprovera: "Io seguo questo sito da sempre dove da sempre e' in atto una campagna di demolizione di Fini. Questo  Pdl non e' partito e non e' mai nato, perche'? Chi non lo vuole?".  Aggiunge Francesco: "io sto con Fini perché la mia patria è l'Italia, non la Padania!"

Ma è navigando sui siti di 'Generazione Italia' e  "Ffwebmagazine" che si registrano le prese di posizione più forti a  favore di Fini e contro Berlusconi. "Sono convinto -afferma Luigi  Canale- che la realizzazione di un gruppo parlamentare autonomo,  finalizzato a stimolare un dibattito interno, pur sostenendo il  Governo, sia estremamente positiva per la crescita culturale del  centrodestra. Ritroviamo il senso della partecipazione e la politica  ritornerà ad essere un affare di tutti. Con Fini, l'Italia che  verrà".

"Il presidente Gianfranco Fini - è l'analisi di Liberalaico - ha  ragione. Il governo Berlusconi è schiavo della Lega nord e serva  prediletta della Chiesa cattolica. Piuttosto che risolvere problemi concreti come il precariato, gli incidenti sul lavoro, ergastolo per chi uccide, ridurre l'inquinamento e mostrare maggiore interese per l'ambiente, debellare i politici mafiosi o collusi con la mafia  presenti anche in Parlamento e nelle commissioni antimafia, il Governo in carica pensa a risolvere i problemi giudiziari di Silvio Berlusconi e a discutere di riforme istituzionali che non interessano minimamente al popolo ma all'ambizione di qualcuno che vorrà diventare anche  presidente della Repubblica. Gianfranco Fini stacchi questa spina  maledetta!".


Diverso l'appello rivolto da Nello al presidente della Camera: "ho ritenuto un errore gravissimo sciogliere Alleanza  nazionale e un ulteriore suo errore scegliere di fare il presidente  della Camera. Lei non doveva e non poteva rendersi avulso dalla politica, lei era l'ultimo politico di razza restato in giro in  Italia. Adesso vorrebbe lasciare il Pdl, beh stavolta non la seguo, adesso nel Pdl bisogna restare e far valere le proprie ragioni. Io sono di destra e resto dentro a lottare, non scappo, io ho le idee  chiare. Io resto nel Pdl e provo a farle valere, non lasci e insieme ce la faremo".

Concorda Francesco: "la pazienza è una virtù che rende molto  forti. Il presidente Fini abbia pazienza, anche se viene insultato  tutti i giorni. Sigli una tregua con Berlusconi, anche in perdita. Chieda solo più rispetto dai media (a partire da quell'odioso Giornale) e parli alla gente. All'Italia cattolica e moderata anzitutto, che non può fidarsi della Lega. Ai giovani che vogliono una politica alta. Il tempo gli darà ragione". Duro invece con il  presidente della Camera Mariolino: "Fini vuole solo comandare, tutto  qui. Non gliene frega niente della democrazia interna, si è visto in  An quanta democrazia c'era!!!"

"Esprimo viva solidarietà a Gianfranco Fini -scrive su  'Ffwebmagazine' Marco Ciompi- Vero politico in un assembramento  posticcio di arrivisti senza scrupoli. E' un momento difficile per la  società, per il lavoro,per le istituzioni (sempre sotto tiro da chi le teme). E' il momento delle scelte importanti, non dei taciti  consensi che ti rendono comunque responsabile tuo malgrado. Gianfranco si è conquistato il titolo di leader sul campo grazie alla sua  intelligenza e onestà intellettuale. E' l'ora di tirare fuori gli artigli. Non lasciamolo solo"."Finalmente - esulta Luciano Caraboni -  non c'è più solo Rosy Bindi a non essere a disposizione! Con Gianfranco gli italiani cominciano a svegliarsi dalla fascinazione del Grande Fratello e del non pensiero unico!" .

Nel dibattito online interviene anche il direttore di FareFuturo Magazine. "Non sappiamo - osserva Rossi - come andrà a finire lo scontro politico tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi", ma  "comunque vada a finire, sia che nascano i gruppi parlamentari di Pdl-Italia sia che il premier sappia rispondere alle questioni politiche poste dal presidente della Camera, il dado è tratto". Oltre alle discussioni, dice infatti Rossi, "su strategia e tattica, su democrazia interna...c'è molto altro". Si tratta di qualcosa che "ha a che vedere con parole magari un po' in disuso" che hanno però "ancora un senso per la maggioranza assoluta degli italiani". "Parole - scrive Rossi -  come decoro, come serietà, come integrità, come legalità. Parole come sobrietà. Come stile". Parole, prosegue il direttore della rivista, "come libertà", come "patria. Parole come Italia".

Il "pericolo del relativismo", si dice convinto Rossi, è "tutto qui: urlare slogan senza dargli né un corpo né un'anima". E "senza capire questa differenza, nessuno può comprendere quello che sta succedendo in queste ore" e così quel che sta succedendo può apparire solo un gioco di potere. Ma non è così: c'è dell'altro. Molto altro. E tantissimi italiani - conclude - a destra come a sinistra, l'hanno capito".  


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