Bossi: abbiamo dato l'Agricoltura a Galan

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Il leader leghista conferma che l'ex governatore del Veneto guiderà il dicastero che è stato di Luca Zaia. Ma rivendica tutti gli assessorati regionali dell'Agricoltura. E sulla legge elettorale "Va bene così come è"

"Ministeri? Non è che vogliamo sempre qualcosa in cambio... Siamo dei signori. Berlusconi voleva Galan all'Agricoltura e noi abbiamo detto: pronti! Non facciamo storie. Non siamo come la sinistra o come qualcun altro...". Queste le parole di Umberto Bossi ai cronisti che, a Montecitorio, gli hanno chiesto se la Lega chiederà un rimpasto di governo, avendo perso il ministero dell'Agricoltura. "Abbiamo gli assessori regionali all'agricoltura in Lombardia, Veneto e Piemonte - ha aggiunto il leader leghista -. Ma quelli ci spettano di diritto". La nomina a capo del dicastero dell'Agricoltura in precedenza era stata confermata dallo stesso Galan che, parlando con i giornalisti, aveva detto - "Verrò proposto come ministro al Capo dello Stato. Non credo che Napolitano avrà riserve. Le procedure sono quelle... L'accordo politico c'è".

Parlando di legge elettorale Umberto Bossi è tornato a pronunciarsi contro ogni modifica di quella esistente. "La legge elettorale funziona se la gente va a votare", ha sottolineato, e "con questa la gente va a votare". "Non c'è altro Paese in cui l'affluenza sia così alta". A proporre di rivedere la legge elettorale era stato, nei giorni scorsi, Gianfranco Fini. Cionostante il leader del Carroccio ha spiegato che con il Presidente della Camera non c'è nessuna contrapposizione.

Infine Bossi è tornato a toccare il tema delle banche del nord. "Chi è intelligente ha capito che abbiamo vinto tutto e fatalmente ci toccherà anche una fetta di banche", ha detto ai giornalisti alla Camera. "Fino ad ora - ha risposto Bossi - si è fatto in questo modo, non capisco perché quando vince la Lega dobbiamo cambiare le regole. Lo ha detto la gente che adesso tocca a noi".

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