Riforme, da Berlusconi via libera alla Lega

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A Palazzo Grazioli cena con i vertici del Pdl e del Carroccio: ok alla bozza Calderoli. Accordo su Galan ministro dell’Agricoltura. Bossi: “Ci prenderemo le banche del nord. La legge elettorale non si cambia”. Oggi Berlusconi incontra Fini

Berlusconi fa i conti con la Lega e il suo successo elettorale. Colloquio a palazzo Grazioli tra i vertici di Pdl e del Carroccio. L'incontro non aveva come tema solamente le riforme ma anche, è stato spiegato dall'entourage della presidenza del consiglio, per “ufficializzare” anche alla presenza del Senatur la nomina di Giancarlo Galan a ministro dell’Agricoltura, promozione che potrebbe arrivare già in vista del Consiglio dei ministri di venerdì. Ai cronisti Bossi non aveva voluto rilasciare commenti: “Ne parlo direttamente con Berlusconi”. Il figlio Renzo, già all'indomani delle Regionali, aveva fatto però notare che in quel ministero la Lega aveva operato bene. E proprio dal figlio e da Rosy Mauro il Senatur si è fatto accompagnare all'incontro serale con il Cavaliere. In ogni caso, lo stesso Bossi si era detto nei giorni scorsi possibilista circa un via libera a Galan, non ricandidato in Veneto proprio per fare posto a Zaia.

"La legge elettorale non si tocca", Così aveva detto arrivando a Roma. Prima dell’incontro con Berlusconi, ma il Senatur aveva fatto capire chiaramente quello che interessa oltre alle riforma federalista. "E' chiaro che le banche più grosse del nord avranno uomini nostri a ogni livello. La gente ci dice prendetevi le banche e noi lo faremo".

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