Caccia, approvato il prolungamento della stagione

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La Commissione agricoltura della Camera ha approvato un emendamento presentato dal Pdl in cui si permette alle singole regioni l’estensione della stagione per i cacciatori, previa autorizzazione dell’Ispra. Insorgono ambientalisti e animalisti

Stagione più lunga per la caccia e si grida alla deregulation e al “federalismo” venatorio. Le regioni, infatti, potranno allungare i termini del calendario venatorio fino al 20 febbraio. Ma per farlo servirà il preventivo parere vincolante dell'Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale (Ispra). Lo prevede il sub emendamento all'art.43 della legge comunitaria, approvato oggi dalla Commissione Agricoltura della Camera. Una decisione che ha scatenato una levata di scudi dall'opposizione e dalle associazioni ambientaliste che denunciano una "mattanza senza limiti".
 
Ora la parola spetta prima all'aula della Camera, e successivamente al Senato che dovrà a sua volta registrare i cambiamenti alla legge Comunitaria:  Il sì è arrivato dalla Commissione agricoltura nella seduta odierna, in cui era all'esame la legge comunitaria, la commissione Agricoltura della Camera ha approvato un emendamento che modifica le norme sulla caccia. Il punto che ha scatenato le maggiori frizioni (passato con 21 sì e 17 no) è stato però quello sulla durata del calendario venatorio, tanto che la possibilità di mediare e votare è stata incerta fino alla fine. Il testo votato, presentato dal relatore Isidoro Gottardo (Pdl), prevede che tranne per gli ungulati (cioè cervidi e cinghiali), le Regioni possano posticipare i termini del calendario su determinate specie (di avifauna migratoria) ma sono obbligate ad acquisire "il preventivo parere di validazione delle analisi scientifiche a sostegno delle modifiche da apportare, espresso dall'Ispra, sentiti gli equivalenti istituti regionali ove istituiti e riconosciuti dalla commissione Europea, al quale dovranno uniformarsi". Il preventivo parere dovrà essere reso entro 30 giorni. Ciò significa che il periodo di caccia, che attualmente inizia la terza domenica di settembre (con anticipo al 1/o settembre in alcune Regioni e per singole specie) per concludersi il 31 gennaio, ora potrebbe durare dal 1/o settembre al 31 gennaio, con possibilità di posticipo al 20 febbraio.


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