Intercettazioni, nessuna mediazione tra schieramenti

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Sempre in primo piano, le riforme sono state al centro di un incontro a Palazzo Madama tra Renato Schifani e Roberto Calderoli. E se Fini ha riparlato di "istituzioni adeguate ai tempi", sul tema giustizia maggioranza e opposizione continuano a divergere

Un cammino sempre più impervio quello del confronto degli schieramenti sulle riforme istituzionali. L'ipotizzato dialogo tra maggioranza e opposizione s'è infatti già arenato sui temi della giustizia, a partire dal provvedimento sulle intercettazioni in Commissione al Senato. Dall'ufficio di presidenza i rappresentanti delle due parti sono uscite con la previsione di un muro contro muro in occasione del prossimo esame degli emendamenti.

Continua, inoltre, a essere bersaglio degli attacchi dell'opposizione la legge sul legittimo impedimento, circa la quale l'Italia dei valori punta al referendum. In mattinata  Antonio Di Pietro ha depositato in Cassazione il quesito per chiederne l'abolizione.

Intanto tra le fila della maggioranza si continua a lavorare al progetto di riforme. Il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli ha illustrato al presidente del Senato Renato Schifani la bozza sui nuovi assetti istituzionali, che è alla base del cosiddetto "metodo rapido" siglato ad Arcore. Ma se dal Pd è subito arrivato il nuovo avvertimento che non si può procedere a maggioranza, Gianfranco Fini, ricordando in un convegno Pietro Nenni, ha rilanciato l'invito a dare all'Italia "istituzioni adeguate ai tempi".

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