Governo battuto alla Camera: il decreto "salva liste" decade

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Maggioranza sotto a Montecitorio: l'Aula ha approvato un emendamento del Pd. In questo modo salta il decreto approvato dal Consiglio dei ministri per mettere fine al caos liste che aveva caratterizzato le scorse elezioni regionali

L'Assemblea di Montecitorio ha approvato per otto voti un emendamento del Pd (con 262 sì e 254 no) su cui il Governo aveva espresso parere contrario. L'emendamento era interamente soppressivo del decreto “salva liste”, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 5 marzo, in pieno caos liste per le Regionali. Il decreto, dunque, di fatto non esiste più.
 
I deputati del centrosinistra hanno lungamente applaudito. La vicepresidente Rosy Bindi, prendendo atto dell'esito della votazione, ha sospeso la seduta.

Si trattava della prima votazione di un emendamento al decreto, cui si era giunti dopo che il Pdl aveva ottenuto (con una votazione) che si sospendesse anticipatamente la discussione sul complesso degli emendamenti. Quella sospensione era passata con 261 sì e 244 no

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