Ru486, è scontro politico ma la pillola arriva in ospedale

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I governatori leghisti Cota e Zaia fanno parziale marcia indietro: rispetteremo la legge. Ma nella maggioranza crescono i malumori per le parole degli uomini del Carroccio. A Bari la pillola in ospedale

Frenano sulla pillola abortiva i due neogovernatori leghisti Roberto Cota e Luca Zaia, a loro volta frenati da Umberto Bossi che gli invita al rispetto della legge anche se con l'obiettivo di “fare tutto il possibile per non mandare allo sbaraglio le ragazzine”. Le intemperanze verbali dei due presidenti consentono però, ancora una volta, di mettere a fuoco le diverse anime della maggioranza. Una sparata - avvertono i laici del Pdl - che è la spia di qualcosa che non va.

Intanto dovrebbe essere Bari la prima città italiana ad utilizzare, a regime e non più in fase sperimentale, la pillola abortiva Ru486. Il farmaco potrebbe essere dato già mercoledì prossimo ad una ragazza di 25 anni ricoverata nella prima clinica ostetrica del Policlinico Giovanni XXIII del capoluogo pugliese.

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