Il dopo voto dei partiti: tra riforme e analisi

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Nessun cambiamento nel Pdl secondo Silvio Berlusconi, squadre che vince non si cambia. Il Partito Democraticoa apre all'ipotesi di riforme e rilancia i suoi temi al premier. No di Beppe Grillo a De Magistris

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Dopo aver incassato la vittoria alle elezioni regionali,  il Pdl si lancia verso le riforme. Berlusconi ha incontrato nei giorni scorsi Giorgio Napolitano e ha rilanciato il tema nel suo intervento su Facebook. Per quanto riguarda il partito, il premier non sembra intenzionato a modificarne la struttura: squadra che vince non si cambia.

Dall'altra parte dello schieramento Pier Luigi Bersani parla di un Pd rimasto in piedi, che ora deve accelerare e costruire l'alternative. Il segretario del partito rilancia sulle riforme e assicura che loro le proposte le hanno: dall'occupazione alle piccole e medie imprese, da una nuova legge elettorale fino alla legge sui partiti. Beppe Grillo, intanto, chiude alla possibilità lanciata da De Magistris di unire sotto un'unica sigla tutto il fronte antiberlusconiano.

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