Berlusconi va su Facebook, ed è subito polemica

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Il premier fa il suo esordio sul social network e nel giro di poche ore piovono centinaia di commenti a favore ("E’ un onore averla qui, signor presidente") e contro ("Pure qui!! Un incubo!"). Una vera e propria battaglia, a colpi di messaggi

di Serenella Mattera

"Pure qui!! Un incubo!" (Claudia). "E’ un onore averla qui, signor presidente" (Ester). "Presidente lei è il numero uno, è un genio della comunicazione" (Roberto). "Immenso" (Andrea). "La galera! Altro che Facebook!!" (Daniela). Non si può dire che l’esordio nel mondo dei social network sia passato inosservato. E’ bastato che Silvio Berlusconi facesse capolino su Facebook , perché tra i sostenitori (a tratti adoranti) e i detrattori (arrabbiati, esasperati, ironici) si scatenasse una vera e propria battaglia, a colpi di messaggi, insulti e aggiornamenti di status. Quasi mille, in poche ore, hanno commentato l’audio messaggio del presidente del Consiglio pubblicato sulla pagina dei fan de Il Giornale. Anche se qualcuno sulle prime ha stentato a credere alle proprie orecchie: "Berlusconi su Fb: un pesce d’aprile?".

E invece pare proprio di no. E’ la voce del premier quella che ringrazia per il voto, riconosce l’importanza del social network più popolare in Italia e promette che nell’approcciarsi alle riforme ascolterà "i suggerimenti dei cittadini", attraverso "Internet e naturalmente anche Facebook". E i sostenitori mostrano subito di apprezzare l’opportunità di rivolgersi direttamente al presidente, come se parlassero a un amico in Rete. "Bravo Silvio! Grazie anche da tutta la famiglia", scrive Otello. Daniela: "Silvio sei unico e irripetibile! Vai avanti come sai, noi ti supporteremo!". Stefania, dipendente di Publitalia ‘80, augura buona Pasqua e aggiunge una nota personalissima: "Grazie, come ogni anno, per l’uovo verde da 4 kg della Lindt".

Ma non è tutto un idillio il debutto nella piazza virtuale. Anzi. L’incursione berlusconiana sul Web scatena i commenti di chi, "almeno su Facebook", non lo voleva proprio vedere. Maurizio cita Emma Bonino: "Ormai se ti suona il citofono dall’altra parte ti arriva Berlusconi". E solleva il quesito: "Ma niente niente il gran premier ha intenzione di comprarsi anche Fb?". Nessuna risposta. Ma intanto Massimo decide di approfittare dell’occasione e fare presente un’esigenza della Rete: «Silvio, visto che sei qui, porta a 20 mega la banda larga in tutta Italia». Mentre Franz gentilmente suggerisce al premier: «Ritira le denunce contro Google e contro You Tube, poi torni a parlare…». E, all’opposto, Claudio domanda: "Quand’è che riusciremo a non vedere più i vari Santoro, Luttazzi, ecc.? Fai presto qualcosa!!".

Una marea di lamentazioni, proposte, richieste di ogni genere: dal federalismo allo scudetto del Milan. Intervallate, però, da grida e insulti: "Buffone!!", "Fatti processare!", "Sei la rovina d’Italia, prego tutti i giorni che ti togli davanti: non ne possiamo più". Parole che suscitano la reazione indignata dei berlusconiani, che innalzano la loro difesa: "E’ tutta invidia preside’ – scrive Marina – e sono pure talmente fessi da iscriversi da soli nella lista di proscrizione da fornire alla Polizia postale". Ma Daniela, dal fronte opposto, ribatte: "Poveracci ed ignoranti: fate pena!". Allora Tito si arrabbia e replica: "Perdentiiii!!". E Facebook accoglie Berlusconi con una enorme rissa virtuale.

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