La Lega straripa al Nord a spese del Pdl

Il leader della Lega Umberto Bossi
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Il partito di Umberto Bossi raddoppia i voti in tutte le regioni settentrionali, con l'unica eccezione della Lombardia. Il Carroccio è il primo partito del Veneto, ma a sorpresa fa incetta di preferenze anche nelle regioni "rosse". Il Pdl va meglio al Sud

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Le regionali 2010 segnano una impressionante vittoria della Lega. Rispetto al 2005, il Carroccio raddoppia i voti in tutte le regioni del Nord eccetto la Lombardia. La Lega è il primo partito del Veneto con il 35% dei voti (nel 2005 ebbe il 14,7%), il secondo partito della Lombardia con il 26,2% (nel 2005 15,8%), il terzo partito del Piemonte con il 17% (nel 2005 8,5%) e della Liguria con il 10,2% (nel 2005 ebbe il 4,7%). Il partito di Bossi va bene anche nelle regioni rosse: in Emilia Romagna triplica i voti (dal 4,8 al 13,6%), in Toscana li quintuplica (dall'1,3 al 6,5%), nelle Marche li sestuplica (dallo 0,9% al 6,3%), in Umbria raggiunge il 4,3%.

Il Pdl paga nelle regioni del Nord la vittoria della Lega. In Piemonte (-6,8%), Lombardia (-3%), Veneto (-6,1%), Emilia Romagna (-2,6%) e Toscana (-1%) il Pdl ottiene meno voti di quelli presi nel 2005 da Fi ed An. Il partito di Berlusconi e Fini recupera nelle regioni del sud: in Campania 31,9% (nel 2005 ebbe il 22,5%), in Puglia 30,9% (nel 2005 29,9%), in Calabria 26,4% (nel 2005 19,9%).



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