Regionali, gli eletti e i trombati

Nicole Minetti, ballerina, igienista dentale e, ora, consigliere regionale
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Dopo i risultati delle liste arrivano i numeri con le preferenze. Da Renzo Bossi a Nicole Minetti, l'igienista dentale di Silvio Berlusconi, ecco chi entra, e chi no, nei prossimi consigli regionali

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Non è parente (come ha tenuto a ricordare in campagna elettorale) ma è riuscito a farcela lo stesso. Michele Dell'Utri, il candidato dei Moderati a favore di Mercedes Bresso ha infatti raccolto a Torino oltre 4.000 preferenze. Abbastanza per garantirgli un posto nel prossimo consiglio regionale del Piemonte. Ma più di lui, a fare notizia, è l'ingresso in consiglio di due, giovani, candidati del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, Davide Bono, eletto a Torino e Fabrizio Biolè, eletto a Cuneo. Il primo è nato nel 1980, mentre il secondo è del 1977.
Tra i non eletti piemontesi ci sono Piera Levi Montalcini, nipote del premio Nobel Rita Levi Montalcini, che si presentava nella lista Insieme per Bresso e  Gioacchino Cuntrò, segretario provinciale del Pd. Bocciatura eccellente a Torino per Gianfranco Rotondi, ministro per l'attuazione del programma di governo che si è presentato come capolista della Dc-Alleanza di Centro. Ha racimolato appena 172 voti.

Il consiglio regionale lombardo si da invece un tocco più glamour aprendo le sue porte a Nicole Minetti, classe 1985, un passato da ballerina in televisione, un presenta da igienista dentale di Silvio Berlusconi e, a quanto pare, un futuro da consigliere regionale. Sempre con il listino di Formigoni entra in consiglio Giorgio Puricelli, fisioterapista del Milan. Tra le altre new entry si segnala Renzo Bossi; il figlio ventiduenne del leader della Lega, con oltre 12.000 preferenze, è stato il più votato dalla Lega a Brescia. A confermare la propria presenza in consiglio sono anche Maurizio Martina, il giovane segretario del Pd Lombardo e Giuseppe Civati, consigliere blogger molto conosciuto in rete.
Tra quelli che non c'è l'hanno fatta si segnalano Vittorio Angiolini, consigliere uscente e avvocato di Beppino Englaro per il quale ha curato tutta la parte legale della battaglia per Eluana, Manfredi Palmeri, giovane presidente del consiglio comunale di Milano e astro nascente del Pdl meneghino, e Stefano Villani, in arte Rovyna, la drag queen candidata con SeL che aveva fatto storcere il naso a Filippo Penati.

Tra i non eletti in Veneto si segnala Marta Meo, anche lei molto nota in rete e considerata giovane promessa del Pd veneto. In Emilia Romagna invece torna alle sue origini Franco Grillini, storico rappresentante del movimento omosessuale italiano, approdato qualche anno fa anche ai banchi di Montecitorio. Con oltre 2.000 preferenze è diventato consigliere regionale dell'Idv per Bologna. Sempre a Bologna è entrato in consiglio regionale Maurizio Cevenini, meglio noto come mister matrimoni e in lizza, qualche mese fa, per sostituire Del Bono nella guida del capoluogo emiliano.

In Puglia non è stato eletto l'ex-presidente della Provincia di Bari Enzo Divella candidatosi nella lista per Vendola  mentre risulta eletto nella circoscrizione di Taranto Michele Mazzarano, l'esponente del Pd coinvolto nelle inchieste sulla sanità in Puglia e dimessosi da tutti gli incarichi di partito.

In Calabria ecatombe per gli assessori uscenti. Su nove assessori che hanno deciso di candidarsi, tra i quali il vice presidente dell'esecutivo, Domenico Cersosimo, infatti, ne sono stati eletti solo due. A entrare in Consiglio sono Mario Maiolo, del Pd, che aveva la delega alla Programmazione nazionale e comunitaria, e Francesco Sulla, eletto nella lista Pd, che aveva quella alle Attività produttive.

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