Regionali, Berlusconi: "L'amore ha vinto. Ok asse Pdl-Lega"

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
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Il premier commenta il risultato delle elezioni dove il centrodestra ha strappato al Pd Lazio e Piemonte, conquistando in tutto 6 regioni: "E' il miglior riconoscimento per l'attività svolta dal governo". E accelera sulle riforme. VAI ALLO SPECIALE

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"Questo risultato elettorale è il miglior riconoscimento per l'attività svolta dal Governo, per le prospettive di stabilità del sistema politico e per la possibilità di realizzare, in questa seconda parte della legislatura, le riforme necessarie per l'ammodernamento e lo sviluppo del nostro Paese". Lo dice il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che aggiunge: "Gli elettori moderati si sono riconfermati maggioranza anche nel Lazio nonostante sia stata impedita la presentazione del simbolo del Popolo della libertà. L'alleanza del Pdl con la Lega si conferma una robusta forza di cambiamento nelle Regioni più importanti, garanzia del rinnovamento e della modernizzazione del Paese".

Berlusconi aggiunge: "Ringrazio di cuore tutti gli elettori che ci hanno sostenuto con la loro fiducia e con il loro voto nonostante la terribile campagna di calunnie e di diffamazioni che ci è stata scagliata contro negli ultimi due mesi. Ancora una volta l'amore ha vinto sull'invidia e sull'odio. Grazie a tutti".

Il giorno dopo il successo elettorale in sei regioni con il 'miracolo' Lazio e Piemonte, Silvio Berlusconi è concentrato soprattutto sul futuro e invita i suoi ad accelerare sulla strada delle riforme. L'agenda è praticamente pronta (a breve saranno indicate priorità e tempi) ma ne dovrà parlare con i partner della coalizione: Umberto Bossi e Gianfranco Fini. Allo stato, il presidente della Camera non ha sentito il premier, ma ha chiamato tutti i governatori che hanno vinto per complimentarsi.

Il Cavaliere, raccontano ambienti del Pdl, pensa innanzitutto a una riforma organica della giustizia, "con la separazione delle carriere, modifica del Csm e il varo di una normativa più rispettosa della privacy in tema di intercettazioni".
Resta sul tavolo sempre la riforma fiscale che, riferiscono fonti del Pdl, "è la strada maestra per razionalizzare e ridurre la spesa pubblica" (in sintonia con la 'politica rigorista' di Tremonti). In cantiere c'è poi l"'individuazione dei siti per il  itorno al nucleare" e "l'abbassamento del costo della bolletta  energetica che penalizza le nostre imprese".


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