Marche, Spacca vince con il nuovo Centrosinistra

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Nelle Marche si conferma come Governatore Gian Mario Spacca con 13 punti di vantaggio e una coalizione molto diversa dalle precedenti Regionali. Lo sconfitto Erminio Marinelli del Pdl commenta: “Dal 2005 non siamo cresciuti neanche di una briciola”


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Il presidente uscente della Regione Marche e candidato del centrosinistra Gian Mario Spacca (Pd) vince senza problemi la competizione delle regionali 2010, staccando il suo principale avversario Erminio Marinelli (Pdl) di 13 punti: 53,1% su 39,8%. Buona affermazione per il candidato della sinistra (Prc-Pdci e Sel) Massimo Rossi, che si attesta al 7,1%. Ma sul voto si proietta l'ombra dell'astensionismo: il 9% in meno di elettori rispetto al 2005 è andato alle urne.

Una percentuale che rappresenta da sola "un partito" secondo il vice coordinatore regionale del Pdl Carlo Ciccioli, e che forse avrebbe fatto la differenza. Difficile leggere con chiarezza l'esito del laboratorio politico rappresentato dalla nuova alleanza Pd, Idv e Udc (più altre sigle minori), con l'esclusione della sinistra radicale.

Canta vittoria il segretario regionale del Pd Palmiro Ucchielli, soddisfatto di avere fermato l'emorragia di voti delle europee dello scorso anno. "Il Pdl ha perso 3 punti, noi passiamo dal 29% al 31. Mi pare un capolavoro".

Con l'ingresso ormai sicuro di due consiglieri della Lega - è la prima volta del Carroccio nell'Assemblea legislativa delle Marche - e il balzo in avanti dell'Idv ("per la prima volta nella storia dell'Italia dei Valori un dato amministrativo supera quello politico" fa notare l'on. David Favia), che prosegue il trend positivo delle politiche e delle europee, sembrano i seguaci di Bossi e quelli di Di Pietro i veri vincitori della competizione elettorale.

Ma Massimo Vannucci, deputato Pd, sottolinea che in realtà, i leghisti e i dipietristi non fanno che confermare o migliorare di poco le posizioni rispetto alle europee, mentre lo scarto di 13 punti tra Spacca e Marinelli conferma la validità della nuova formula politica, con la capacità di "attrarre l'elettorato moderato". E comunque, secondo Ucchielli, va avanti l'alleanza strategica Pd-Idv-Udc "alternativa a Bossi e Berlusconi". A rendere meno roseo il quadro è la perdita di consensi (in termini numerici e percentuali) dell'Udc, che il segretario regionale Antonio Pettinari non ha commentato.

Comunque soddisfatto del “laboratorio Marche”, il governatore riconfermato Spacca: "Ci proponevamo più centrosinistra nelle Marche e il risultato è stato raggiunto. Il vero dato qui è stato il notevolissimo ridimensionamento della destra".

Esce quindi sconfitto il Pdl marchigiano, che si conferma primo partito per pochi centesimi di punto, ma, appunto perde tre punti, in controtendenza rispetto al resto d'Italia, e arretra rispetto alle politiche e alle europee. Il candidato presidente Erminio Marinelli, ex sindaco di Civitanova Marche, nell'indirizzare "un grande in bocca al lupo, di cuore" a Spacca, annuncia che sta preparando "una relazione per il presidente Berlusconi" sulla gestione del partito nelle Marche.

Aggiungendo: "A differenza di una tenuta molto forte a livello nazionale - ha dichiarato -, il partito è sceso di oltre tre punti rispetto alle europee e, come già detto, di 90 mila voti. In cinque anni non è riuscito a crescere nemmeno di una briciola rispetto alle elezioni del 2005. Forse anche nella composizione delle liste serviva più oculatezza: dove i candidati consiglieri erano forti, come ad esempio a Fano, abbiamo fatto una bellissima figura. Sono sereno rispetto a quello che ho fatto. Da sportivo ho dato il 120%, ma senza un adeguato supporto regionale del Pdl”.

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