Regionali, boom di astensioni

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Il dato definitivo sull'affluenza alle urne è del 65%. Il ministro Maroni: la "riduzione maggiore" si è registrata nel Lazio: il 10% in meno rispetto a cinque anni fa

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Regionali. Ha vinto la protesta, affluenza ai minimi storici in Italia.
L'affluenza alle urne nelle 9 Regioni i cui dati vengono gestiti direttamente dal Viminale è stata pari al 65% con un calo del 7% rispetto al 72% delle precedenti consultazioni regionali del 2005. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni. (GUARDA I GRAFICI REGIONE PER REGIONE)

La "riduzione maggiore" nell'affluenza al voto per le regionali si è registrata nel Lazio: il 10% in
meno rispetto a cinque anni fa. Lo ha ribadito il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, in sala stampa al Viminale. In Campania e Basilicata la flessione è stata inferiore alla media pari al 4%, ha detto il ministro. Forte astensionismo anche per le elezioni Provinciali. Vai al dettaglio.
Ecco i dati di affluenza al voto regione per regione:

Piemonte - 64,33% (3.635.069 votanti)

Lombardia
- 69,73% ( 7.694.756 votanti)

Veneto
- 66,41% (3.962.272 votanti)

Liguria
- 60,94% (1.385.791 votanti)

Emilia Romagna
- 68,07% (3.463.713 votanti)

Toscana - 60,9% (1.833.630 votanti)

Marche - 62,81% (809.668 votanti)

Umbria
- 65,58% (713.679 votanti)

Lazio (4 comuni mancanti) - 60,77% (4.722.155 votanti)

Campania
- 62,93& (4.945.381 votanti)

Puglia
- 63,17% (2.244.972 votanti)

Basilicata
- 62,83% (569.365 votanti)

Calabria - 59,25% (1.118.090 votanti)


Il sensibile calo dell'affluenza al voto è "un segnale di disaffezione dei cittadini". E' quanto sottolinea il ministro dell'Interno Roberto Maroni, nella sala stampa del Viminale, precisando che la sua sottolineatura vuole essere "non un grido d'allarme ma una considerazione". Il ministro dell'Interno ricorda comunque che "si era ipotizzata prima del voto un'astensione ancor piu' massiccia. L'Italia resta comunque il Paese dove la partecipazione al voto è più alta". Per Maroni, "non ci saranno problemi a recuperare questa piccola parte dell'elettorato che ha scelto di astenersi dal voto".

Roma - Affluenza in netto calo nel Lazio e soprattutto a Roma. I dati sull'affluenza alle urne parlano di una flessione consistente nella regione ma soprattutto nella capitale. A Roma il dato definitivo diffuso dal sito internet del Comune di Roma è del 56,50% (maschi 57,10% femmine 55,97%) mentre alle precedenti comunali del 2008 alle urne era il 73,32% (maschi 74,02% femmine 73,08%).
La flessione è di circa 17 punti percentuali. Più contenuto il calo rispetto alle regionali del 2005 quando la percentuali dei votanti era del 69,85%. In questo caso il calo è stato del 13% Calo di votanti anche in tutta la regione. Se ora il dato parziale è del 64,19% alle precedenti consultazioni amministrative del 2005 era del 75,56%. Una flessione dell'11 per cento.

Astensione in Lombardia -
Astensionismo in linea con il dato regionale e nazionale anche in quei Comuni lombardi residenza di personalità politiche o teatro di competizioni elettorali con nomi altisonanti. Casi, insomma, nei quali il 'vip' non fa da traino all'esercizio del diritto di voto. Come quello di Sesto San Giovanni, comune alle porte di Milano, noto per l'appellativo di 'Stalingrado d'Italia' e per essere il Comune del candidato Pd alla presidenza della Regione Lombardia, Filippo Penati, dove i votanti sono stati l'8,93% in meno della scorsa consultazione (66,01% contro il 76,48%). Scenario simile a Lecco, città dell'attuale governatore, Roberto Formigoni, nonché amministrazione ambita dal leghista Roberto Castelli che ha visto recarsi alle urne il 68,01% degli aventi diritto, contro il 75,37% che aveva epresso la propria preferenza nelle scorse consultazioni. A Brescia, la candidatura del figlio di Umberto Bossi, Renzo, non pare aver svegliato la città che ha fatto registrare un calo del 7,2% dei votanti. Neanche i 'compaesani' del preasidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e dello stesso Bossi hanno risposto in massa all'invito al voto dei due poltici: ad Arcore aveva votato il 76,48% nelle scorse elezioni, hanno imbucato la propria scheda ieri o oggi il 66,01% (-10,47%); meglio a Gemonio dove l'affluenza e' stata una delle più alte in Lombardia pur avendo fatto registrare un calo dei votanti del 5,24% (71,51% contro 76,75%).

In Toscana non ha votato quasi un cittadino su 4 - Si sono chiusi i seggi, 3.966 in tutta la regione, e i toscani che si sono recati a votare per eleggere il nuovo presidente della giunta regionale e il nuovo consiglio regionale sono stati il 60,92%, ovvero 1.833.627 elettori. Non hanno votato quasi quattro toscani su quattro.
E' il dato più basso dal 1970: il 10,48% in meno rispetto alle regionali di cinque anni fa. Alle Europee del 2009 aveva votato il 72,9%: alle politiche del 2008 si era recato alle urne l'88,03%, ma allora nelle liste elettorali dei comuni non c'erano i toscani residenti all'estero e il falso effetto ottico fu quello di un'affluenza superiore alla realtà, non confrontabile con quello delle elezioni precedenti né con le attuali regionali.

Affluenza Milano - Secondo i dati riportati dal portale del Comune di Milano, nel capoluogo lombardo ha votato il 61,5%  degli aventi diritto. Il dato si riferisce alla totalità delle sezioni cittadine. Il calo dell'affluenza in città rispetto alle elezioni regionali del 2005, quando votò il  67, 7 degli aventi diritto, è di circa 6 punti percentuali.

Piemonte, affluenza al 64,31% -
In Piemonte è andato alle urne il 64, 31% degli aventi diritto al voto, contro il 71, 4 % del 2005,  registarndo quindi un calo di 7 punti percentuali. I dati sono stati  diffusi durante l'edizione del Tg3 in corso sui risultati elettorali.

Affluenza Basilicata in calo di 4,4% -
Alle ore 15 in Basilicata ha votato per le regionali il 62,8% degli elettori, in calo di 4,4 punti rispetto alle precedenti omologhe (67,2% alle regionali 2005; 75,4% alle politiche 2008). A Potenza città ha votato il 72,6% degli aventi diritto  (77,2% alle regionali 2005; 79,1% alle politiche 2008).

Affluenza nelle Marche in calo di 8%
. Nelle Marche si conferma una larga astensione: per le elezioni regionali ha votato il 62,8% degli aventi diritto, mentre nella precedente tornata elettorale del 2005 erano stati il 71,48%. In totale, i votanti nelle 1.585 sezioni della regione sono stati 809.562 su 1.289.042 aventi diritto. Si tratta di una percentuale inferiore al dato nazionale ufficioso delle ore 15, di poco superiore al 64%. I dati a seggi chiusi, ancora non ufficiali, sono stati forniti direttamente dalla Regione Marche. E' Pesaro-Urbino la provincia marchigiana che ha registrato la maggiore affluenza alle urne: 64,32% contro il 72,90% del 2005; seguono Ancona (63,51% contro 72,46%), Macerata (61,94% contro 70,10%), Fermo (61,32% contro 72,33%) e Ascoli Piceno (61,29% contro 68,43%).

16.15 – Liguria risultato definitivo- Alle ore 15 in Liguria ha votato per le regionali il 60,9 per cento degli elettori, in calo di 8,7 punti rispetto alle precedenti omologhe (69,6% alle regionali 2005; 78,0% alle politiche 2008). A Genova città ha votato il 60,0% degli aventi diritto (69,6% alle regionali 2005; 75,9% alle politiche 2008).

16.14 – Marche - Alle ore 15 nelle Marche ha votato per le regionali il 62,8 per cento degli elettori, in calo di 8,7 punti rispetto alle precedenti omologhe (71,5% alle regionali 2005; 82,9% alle politiche 2008). Ad Ancona città ha votato il 61,3% degli aventi diritto (72,5% alle regionali 2005; 81,1% alle politiche 2008).

16.04 - In Piemonte, in 1190 su 1206, l'affluenza dei votanti è stata del 64,07%. Nel 2005 l'affluenza era stata del 72,60

15.58 - L'affluenza ai seggi elettorali in Puglia è stata pari al 54,8%. Il dato è delle ore 15,41 quando sono state scrutinate 2.250 sezioni su 4.003. L'affluenza alle Regionali del 2005 è stata del 70,5%.

15.45 - Viminale
- Nei primi dati che sta fornendo il Viminale relativi a 4.488 seggi sui 5.068 delle nove Regioni sotto il controllo del Ministero dell'Interno, l'affluenza è stata del 64,70% rispetto il 72,43% del 2005. Fra le Regioni che forniscono i dati autonomamente, la Toscana è al 61,34% contro il 71,40% del 2005, le Marche sono al 62,8% contro il 71,48%. Puglia e Calabria non hanno ancora i dati sull'affluenza.

15.36 - Toscana - Sono stati il 60,9% degli aventi diritto i toscani che hanno partecipato al voto per le regionali. E' quanto si legge sul sito della Regione Toscana. I votanti sono stati 387.141. Nel 2005 l'affluenza al voto, in Toscana, fu del 71.3%. Una flessione, quindi, di oltre dieci punti percentuali.

15.34 - Calabria - L'affluenza ai seggi elettorali in Calabria è stata pari al 53,7%. Il dato è delle ore 15, a chiusura dei seggi, e riguarda 101 sezioni su 422. Affluenza più bassa rispetto alle regionali del 2005, quando a votare fu il 64,4% degli aventi diritto.

15.33 - Marche -
L'affluenza al voto per le regionali nelle Marche a seggi chiusi è del 62,92%. Il dato si riferisce a 1480 sezioni su 1585. Nel 2005 l'affluenza era stata del 71,48%

15.28 - Affluenza
- L'affluenza alle urne alle 15 di questo pomeriggio, pari al 63,8%, e di poco meno di 8 punti percentuali in meno rispetto al 2005 (quando fu del 71,6%). Il dato, diffuso dal Viminale, si riferisce a 2221 comuni su 5068.

15.23 - Campania -
L'affluenza ai 5.802 seggi elettorali in Campania è stata pari al 53,35%. Il dato è delle 15, a chiusura delle urne. Affluenza molto più bassa rispetto alle regionali del 2005, quando a votare fu il 67,7% degli aventi diritto. Gli elettori campani sono 4.945.381. Era proprio l'astensionismo il fenomeno più temuto in questa tornata elettorale.

15.16 - Affluenza -
Nei primi dati che sta fornendo il Viminale relativi a 573 seggi sui 5.068 delle nove Regioni sotto il controllo del ministero dell'Interno, l'affluenza è stata del 62,70% rispetto il 70,18% del 2005.


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