Preti pedofili, Berlusconi: “Dal Papa risposta efficace”

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Il presidente del Consiglio torna ad occuparsi di politica estera, intervenendo sullo scandalo sessuale che travolge il Vaticano e sulla riforma della Sanità negli Stati Uniti. Intanto il presidente della Camera, Fini, invita tutti gli italiani al voto

Dopo le giornate campali appena trascorse, tra manifestazioni, giuramenti pubblici, campagna elettorale per i candidati del Pdl nelle varie regioni; il presidente del Consiglio torna da occuparsi di politica estera, buttando un occhio oltreoceano e oltre Tevere.

Come primo passo, forse nel tentativo di rinsaldare i rapporti con lo “Stato con il Cupolone”, che non sono mai stati eccellenti, il Premier commenta lo scandalo dei “preti pedofili” che in questi ultimi tempi hanno coinvolto e stravolto, la Sante Sede.   

In una nota ufficiale di Palazzo Chigi il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi esprime  "vicinanza e solidarietà" a Papa Benedetto XVI, che la scorsa settimana ha condannato i casi di “preti pedofili”.

"Benedetto XVI è spesso chiamato a confrontarsi con situazioni difficili, che diventano motivo di attacco alla Chiesa e perfino alla sostanza stessa della religione cristiana. Il modo in cui Egli risponde è straordinariamente efficace, almeno per ogni persona che non si lasci guidare da sentimenti pregiudizialmente ostili, e lo è per la sua umiltà e sincerità unita alla chiarezza delle ragioni che il Papa mette in campo", dice Berlusconi, precisando che "la lettera pastorale ai cattolici irlandesi è solo l'ultimo esempio di questo suo grande carisma".

"A nome del Governo italiano voglio esprimere a Benedetto XVI tutto l'affetto, la vicinanza e la solidarietà che ha verso di lui il nostro popolo. La nostra gente, infatti, sa distinguere tra gli errori umani, di cui la storia è piena, e gli enormi frutti di bene che sono nati e continuano a nascere dalla radice cristiana".

Per quanto riguarda la riforma della Sanità appena approvata dagli alleati statunitensi, il premier si affida alle parole di Sandro Bondi e Manuela Repetti: "L'approvazione della riforma della Sanità negli Usa è un segno di speranza e di fiducia nella possibilità di affrontare le difficoltà del nostro tempo in coerenza con i valori della solidarietà e dell'umanesimo cristiano", che aggiungono: "Anche in Italia c'è bisogno, come ha annunciato in piazza San Giovanni Berlusconi, di saper affrontare con lo stesso coraggio di Barack Obama le riforme di cui necessita il nostro Paese".

Riforme che il Presidente del Consiglio ha intenzione di mettere in atto anche senza l’opposizione, come ha ribadito dal palco di San Giovanni ma anche al comizio di Bologna.

Tornando in Italia un appello a non astenersi dal voto alle prossime elezioni regionali è arrivato dal presidente della Camera Gianfranco Fini, secondo cui "disertare le urne non si è mai rivelata una politica saggia". L'ultima settimana di campagna elettorale si è aperta sull'eco delle polemiche sui numeri della manifestazione del Pdl di sabato.

Dopo l'intervento del Viminale in difesa dei dati della questura che aveva parlato di 150 mila persone contro il milione proclamato dal Pdl, sulla questione continuano gli interventi: "i numeri dei partecipanti alle manifestazioni sono come il numero degli anni delle donne: non si chiedono mai, dice il ministro per la semplificazione Roberto Calderoli. "Manteniamo ferma la nostra valutazione ma accogliamo l'invito allo stop sulle polemiche", scrivono i capigruppo del Pdl al Senato e alla Camera, Gasparri e Cicchitto.

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