Lazio, voto non rinviato. A Roma non ci sarà la lista Pdl

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Il Consiglio di Stato ha chiuso definitivamente la partita per la lista non ammessa nella capitale. La Regione decide di non accogliere la richiesta di Sgarbi: si vota il 28 e il 29 marzo. Lui replica: sono fascisti e pedofili

Due notizie per gli elettori del Lazio vengono battute quasi contemporaneramente dalle agenzie: la quinta sezione del consiglio di Stato respinge l'appello presentato dal Pdl contro la decisione del Tar del Lazio di mercoledì scorso che ha respinto la richiesta di sospendere il provvedimento di mancata ammissione della lista del Pdl provinciale di Roma. Dunque, con la decisione di oggi del consiglio di Stato la lista del Pdl resta fuori dalla competizione elettorale.

La Regione Lazio ha invece negato il rinvio del voto a Vittorio Sgarbi. Nel Lazio si vota dunque il 28 e 29 marzo come nelle altre 12 regioni chiamate a questa tornata elettorale.

La Rete Liberal Sgarbi non ferma la battaglia: "Presenteremo nelle prossime ore una richiesta di risarcimento danni", pari a venti milioni di euro nei confronti di Esterino Montino, vice presidente della regione Lazio, che oggi ha annunciato che in Lazio non ci sarà alcun rinvio del voto delle regionali. Spiega Roberto Amiconi, portavoce della Rete: "posticipare le elezioni era un nostro diritto, il rifiuto deciso da Montino danneggia in maniera assurda la lista Rete Liberal Sgarbi e tutto il centro destra: questo è il motivo della nostra richiesta di risarcimento".

Durissima la replica di Sgarbi che a caldo dichiara all'Ansa: "Hanno deciso così di perdere le  elezioni. Non applicano le regole; è il fascismo globale: sono dei mascalzoni, dei delinquenti peggio dei comunisti e vanno presi a calci nel culo...e sono anche dei pedofili".

"A questo punto la parola va agli elettori: non ci sono più ricorsi da fare, si va alle urne nei termini previsti, cioè il 28 e 29 marzo, senza rinvio", ha commentato invece Luca Petrucci, uno dei legali del Pd che hanno seguito fin dall'inizio tutta la vicenda del 'caos liste' nel Lazio, commenta la decisione del consiglio di Stato di respingere l'appello presentato dal Pdl per la riammissione alla competizione elettorale della lista provinciale di Roma.

"Va bene così" ha chiosato Renata Polverini lasciando il palco a Roma, "votiamo il 28 e 29 marzo come, per altro, previsto. Quindi, nessuna novità, buona novità".

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