Regionali Lazio, Maroni: "Sì a rinvio ma non dipende da me"

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Sulla richiesta di Sgarbi di far slittare il voto di due settimane è intervenuto, da Varese, il ministro dell'Interno, che ha dichiarato la non competenza del Viminale al riguardo. Poi il suo parere personale: "Se dipendesse da me, lo concederei"

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Nel pomeriggio del 19 marzo il presidente del Consiglio Silvio Berlsuconi aveva avallato la richiesta di Vittorio Sgarbi sul rinvio del voto, dopo che il Tar aveva deciso la  riammissione del partito Rete Liberal alla prossima competizione elettorale. Il premier aveva chiamato in campo, come competente al riguardo, il ministro dell'Interno: "Ho detto a Maroni che la Lista Sgarbi ha certamente diritto di poter profittare di altri giorni di campagna elettorale ed è giusto che si rispetti questo diritto". La risposta del numero uno del Viminale non s'è fatta attendere. Ma Roberto Maroni, intervenendo a Varese a una manifestazione elettorale, ha precisato che rinviare le elezioni "dipende dalla regione Lazio e non dal ministero dell'Interno", pur aggiungendo: "Se dipendesse da me, lo concederei". Il ministro, infatti, ha così spiegato il suo personale parere: "Io penso che, se una lista viene ammessa a una settimana dalle elezioni e chiede di avere il tempo di fare la campagna elettorale, questo tempo deve essere dato. Ma lo ripeto: non dipende da me".

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