Trani, Bersani: "La politica lasci lavorare la magistratura"

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Da Mantova è tornato a parlare dell'inchiesta Rai-Agcom, che vede il premier indagato per concussione e minacce, il segretario del Pd: "Non bisogna aggiungere frastuono. Non serve a nessuno"

L'inchiesta Rai-Agcom in corso a Trani, che vede indagato Silvio Berlusconi per concussione e minacce, continua a essere al centro del dibattito politico. Se per il presidente del Senato Renato Schifani risulta cogente far luce "sulla preoccupante fuga di notizie", per il segretario del Pd Pierluigi Bersani l'affaire intercettazioni evidenzia la necessità di riaffermare gli ambiti di competenza di politica e magistratura. Al riguardo Bersani non ha dubbi e da Mantova, dove, il 18 marzo, ha preso parte al convegno sul fiume Po, ha dichiarato: "E' giusto che sull'inchiesta di Trani si pronuncino solo le autorità preposte". Il segretario del Pd ha, quindi, rilevato la necessità "di seguire l'appello di Napolitano", per concludere: " La politica lasci lavorare la magistratura. Non bisogna aggiungere frastuono al frastuono. La politica, dunque, faccia il suo mestiere e in campagna elettorale parli di questioni, che interessano la gente. Non credo che fare del vittimismo o gridare al complotto possa aiutare questo paese".

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