Regionali Marche, la partita si gioca sul tema del lavoro

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Creare nuovi imprenditori, ridurre il carico fiscale, puntare sul reddito sociale: le strategie dei tre candidati alla carica di governatore (Gian Mario Spacca, Erminio Marinelli e Massimo Rossi) per vincere la disoccupazione

Nelle Marche fino a due anni fa la disoccupazione era ai minimi, poi con la crisi è esploso il problema lavoro. Nel 2009 la cassa integrazione è cresciuta del 283%. Le zone più colpite la provincia di Ascoli Piceno e la zona di Fabriano, dove sono entrate in crisi le grandi imprese della meccanica. Ma sono tanti gli artigiani e i commercianti che sono stati costretti a chiudere bottega. Per questo la campagna elettorale per le regionali si gioca proprio sul tema lavoro.

Il governatore uscente ricandidato dal centrosinistra Gian Mario Spacca rivendica gli interventi adottati per il sostegno ai lavoratori e rilancia “una strategia di attacco per creare nuovi imprenditori; una nuova forma di economia legata all’intreccio tra cultura, ambiente, turismo, agricoltura”.

L’abbassamento delle imposte è invece il tema chiave del programma del candidato del centrodestra Erminio Marinelli. “Il primo impegno è quello di creare subito dei tavoli di lavoro operativi per l’imprenditoria, per gli artigiani, i commercianti e l’agricoltura. Nessuno ha la bacchetta magica ma bisogna intervenire subito riducendo il carico fiscale. Quindi l’Irap deve essere rivista compatibilmente con le esigenze del bilancio”.

Il candidato della sinistra radicale Massimo Rossi punta infine sul reddito sociale e sullo sviluppo delle energie alternative. “La crisi ci deve indurre a cambiare questa economia, un’economia che deve essere puntata a intercettare le necessità di cambiamento".

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