Par condicio, SKY: "Il Tar ha ristabilito la libertà"

1' di lettura

L'azienda commenta con soddisfazione la decisione del tribunale di sospendere il provvedimento dell'Agcom sullo stop ai talk show durante il periodo elettorale

Sky Italia accoglie con grande soddisfazione la decisione del Tar del Lazio che sospende il provvedimento dell'Agcom con cui veniva esteso ai media privati il regolamento sulla Par Condicio predisposto per la Rai dalla Commissione Parlamentare di Vigilanza, nella convinzione che ristabilisca il principio di libertà di espressione e sia a tutela anche del mercato.

"SKY Italia - spiega una nota - ha da subito contestato la legittimità di questo provvedimento e, come dimostra il dibattito andato in onda il 9 marzo scorso su SKY TG 24 che ha coinvolto tutti i candidati alla Presidenza della regione Puglia, ha scelto da subito di prescindere dalle regole irragionevoli e inapplicabili previste dal regolamento della Par Condicio. Certa che i 'faccia a faccia' rappresentino una componente fondamentale dell'informazione del cittadino, SKY TG24 continuerà a proporre nei prossimi giorni appuntamenti tra i candidati alla presidenza delle altre regioni chiamate alla consultazione elettorale".

"La decisione del TAR di oggi - conclude Sky - ristabilisce il principio della libertà di espressione e tutela anche quello del libero mercato, previsti entrambi dalla Costituzione Italiana. Presupposti necessari per poter garantire ai cittadini di questo paese il loro diritto ad un'informazione libera ed indipendente".  

Commentando la sentenza del Tar il direttore di Sky TG24 Emilio Carelli ha dichiarato: "Si tratta di una sentenza giusta che riconosce la validità della battaglia che portiamo avanti da anni e che vede di nuovo garantito al cittadino telespettatore il diritto di essere informato in televisione non solo dai telegiornali, ma anche da dibattiti e confronti fra i più importanti candidati alle elezioni".

"Abbiamo contestato questo provvedimento fin dal giorno della sua approvazione - continua il direttore della rete all news - E , come dimostra il  dibattito tra tutti i candidati alla Presidenza della Regione Puglia andato in onda il 9 marzo su SKY TG 24, abbiamo dato prova da subito di non essere disposti a lasciarci imbrigliare da regole irragionevoli e inapplicabili. Questa sentenza dà anche il giusto valore alla professionalità e all’indipendenza dei giornalisti, ed esprime fiducia nella loro capacità di applicare lo spirito della par condicio mettendo in atto i principi di completezza, di correttezza, obiettività ed imparzialità , senza dover sottostare a regole cosi restrittive che, se applicate, impediscono di fatto ogni confronto televisivo. Regole che giustamente il Tar del Lazio ora sospende".

"L’auspicio - ha detto infine Carelli - è che anche i politici capiscano l’importanza del confronto in TV e non si sottraggano per ragioni di opportunità, magari legate ad un loro presunto vantaggio nella competizione. SKY TG24 continuerà ad informare con la stessa imparzialità ed obiettività che proprio ieri i dati di Isimm Ricerche per Agcom  hanno riconosciuto. E proprio nell’ottica di garantire la massima libertà di informazione, continuerà a proporre “faccia a faccia” tra i candidati alla presidenza delle Regioni, per offrire ai telespettatori la possibilità di conoscere e valutare i loro programmi elettorali, con la massima trasparenza e sempre nel pieno rispetto del pluralismo".

Dopo quello con i candidati della Regione Puglia, il prossimo confronto è previsto martedì 16 marzo alle 15 con gli sfidanti in corsa per la poltrona di governatore della Basilicata. In diretta su SKY TG24 e in livestreaming su SKY.it.

Guarda anche:

Par condicio, il Tar boccia lo stop ai talk show
Par Condicio, SKY annuncia ricorso al Tar
Su Sky Tg24 i confronti per le Regionali

Leggi tutto