Regionali, Berlusconi chiama la piazza “contro i soprusi”

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
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Dopo la nuova esclusione della lista Pdl nel Lazio, il premier annuncia in un messaggio via web ai promotori della libertà una manifestazione nazionale. Bersani: “Consiglio alla destra di riposarsi, ha già fatto troppi pasticci”


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Contro l’inaccettabile sopruso di chi cerca di escludere milioni di elettori è ora di scendere in piazza. E’ il messaggio lanciato via web dal presidente del Consiglio ai Promotori della Libertà dopo il no prima del Tar e poi di nuovo della commissione elettorale del tribunale alla lista del Pdl a Roma e provincia. "Cari promotori della Libertà, presto vi darò appuntamento per una grande manifestazione nazionale per difendere il nostro diritto al voto e quindi la nostra democrazia e le nostra libertà” dice il presidente del Consiglio nella clip sul sito della nuova organizzazione coordinata da Michela Vittoria Brambilla e che a lui fa riferimento.

"Come sapete si è cercato di estrometterci dal voto per le regionali in Lombardia, nella città di Roma e nella sua provincia. Vogliono impedire a milioni di persone di votare per il Popolo della Libertà. E' un sopruso violento e inaccettabile, che in parte abbiamo respinto. A Milano, sia pure con un ritardo di una settimana, la nostra correttezza è stata pienamente riconosciuta. A Roma, invece, abbiamo subito una duplice ingiustizia" ha affermato il premier.

“Prima le liste non accolte in tribunale, poi il Tribunale Amministrativo ha completato l'opera", ha continuato lamentandosi della "duplice ingiustizia" subita dal Pdl a Roma. E ha sottolineato che il Tar ha respinto "non solo il nostro ricorso, ma anche l'invito che il presidente della Repubblica aveva lanciato con una propria lettera, affinché il diritto di voto, attivo e passivo fosse garantito nei confronti di tutti i contendenti, compresa la maggiore forza politica in Italia: il Popolo della Liberta"'.

Pronta la replica dell’opposizione. “Io consiglierei alla destra di riposarsi un attimo. Perché ha già fatto troppa confusione e troppi pasticci” afferma il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. E l'ex segretario democratico Walter Veltroni osserva: “Berlusconi vuole radicalizzare il confronto, il Pd porti la sfida oltre le liste”.


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