Napoli, scoppia il caso del manifesto selvaggio

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Dall'inizio della campagna elettorale sono già 4 milioni i manifesti affissi in giro per la città. Praticamente si sono bruciati due boschi di media grandezza, denunciano i Verdi

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Il partito dei Verdi mette sotto accusa il ricorso al manifesto selvaggio da parte di Udc e Pdl in provincia di Napoli. I due partiti "hanno ricoperto già con sei strati di manifesti le pareti dei palazzi, dei monumenti, dei cassonetti della spazzatura e delle gallerie dell'intera provincia napoletana. Approssimativamente hanno già affisso 4 milioni di manifesti ovunque: in proporzione è come se avessero abbattuto due boschi di media grandezza" dicono il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e quello cittadino Roberto Russo.

A stare sul banco degli imputati è in particolar modo Mara Carfagna. La campionessa dei muri imbrattati - spiegano infatti i Verdi che hanno stilato una speciale classifica del manifesto selvaggio- di questa tornata elettorale è la ministra Mara Carfagna seguita nella speciale classifica degli 'imbrattatori' da Alessandra Mussolini.

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