In Lombardia si attende la decisione del Tar

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Il governatore uscente Roberto Formigoni lancia accuse contro Radicali e Partito democratico. Penati: noi siamo in regola. Io sono vittima quanto lui del ricorso fatto dai Radicali

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Potrebbe arrivare già oggi o al più tardi lunedì la decisione del Tar in merito al ricorso presentato dal Pdl contro la decisione della Corte d'Appello di Milano di non accettare la lista presentata dal Pdl "Formigoni presidente" per le prossime elezioni regionali.

La Lombardia attende dunque.

Intanto, il governatore Roberto Formigoni si è detto convinto che sia in corso una manovra ordita da più soggetti per danneggiare il centrodestra, e ha detto che i suoi collaboratori, analizzando il "listino" di Filippo Penati, candidato del centrosinistra alla presidenza della Lombardia, vi hanno riscontrato irregolarità tali da pregiudicarne la partecipazione alle elezioni.

Mercoledì la Corte d'Appello di Milano ha respinto il ricorso contro l'esclusione del "listino", decisa perché non aveva ritenuto valide 514 delle firme a sostegno dopo un ricorso presentato dalla lista Bonino-Pannella.

Pronta le replica del candidato del Pd Filippo Penati che a Sky Tg24 rispedisce al mittente le accuse di irregolarità. "Non intendoprestarmi a polemiche. Quello che non può essere è che quando sbagliano i cittadini devono pagare sanzioni mentre se sbaglia la politica si cambiano le regole. Noi dobbiamo dare, semmai, il buon senso dimostrando fiducia negli organi preposti dalla legge ai
controlli. Le decisioni stesse di oggi della Corte di Appello di Roma sul listino Polverini dimostrano che non c'è affatto un complotto ordito da qualcuno. Ci sono solo organi di giustizia che fanno il loro lavoro. Aspettiamo duqnue serenamente i loro giudizi e poi vedremo: è così che si fa un buon servizio al Paese".

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