Regionali, Berlusconi vede Napolitano. Poi Cdm straordinario

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Il Consiglio dei ministri si terrà subito dopo l’incontro tra il premier e il Presidente. Sul tavolo anche l’ipotesi di un decreto legge per risolvere il problema liste. Ma il ministro La Russa precisa: solo se necessario. Napolitano: nulla di deciso

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Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si recherà stasera dal capo dello Stato Giorgio Napolitano per discutere le possibili soluzioni legislative al nodo delle liste Pdl non ammesse alle Regionali nel Lazio e in Lombardia e successivamente potrebbe tenersi una riunione del Consiglio dei ministri. Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini al termine della riunione dell'ufficio di presidenza del Pdl a Palazzo Grazioli. "Tutte le ipotesi, compresa quella del decreto sono prese in considerazione" per risolvere il problema delle liste elettorali per le regionali, ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa al termine dell'Ufficio di Presidenza del Pdl. Alla domanda se il governo pensa di ricorrere alla decretazione d'urgenza il coordinatore del Pdl ha risposto: "Solo se necessario". Poco prima l'altro coordinatore del Pdl Denis Verdini aveva detto ai giornalisti che il Pdl ha dato mandato a Berlusconi a verificare una soluzione alla questione delle liste con le istituzioni e gli altri partiti politici.

"Non c'è ancora nulla di definito. Quando arrivo vedo", ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, rispondendo alla domanda su un possibile incontro con Silvio Berlusconi questa sera. "La situazione è fluida, non ci sono notizie in alcun modo definite", ha aggiunto il Presidente della repubblica. Alla domanda se esista una via d'uscita politica, Napolitano ha risposto: "Se qualcuno mi sa dire che cosa sia la via politica...".

"Qualsiasi operazione in corso d'opera sarebbe inaccettabile. Abbiamo cinque gradi di giudizio, vogliamo lasciarli lavorare? Non si permettano di fare minacce, perché questa se la sono cercata loro". Lo ha detto il segretario Pd, Pier Luigi Bersani, a Napoli a proposito di possibili interventi legislativi del governo per sanare la questione delle liste regionali.

E a Roma la pioggia battente non ha fermato i tanti militanti del Pdl che hanno riempito piazza Farnese, a Roma, per la maratona oratoria, organizzata dal partito, che va avanti da giorni dopo l'esclusione della lista Pdl nella provincia di Roma.
"Questa è la 'piazza vuota' di Renata Polverini. Grazie a tutti: hanno scambiato una maratona oratoria con una piazza vuota, mentre questa piazza piena diventerà un mare, un mare che siete voi ed io solo con voi posso volare", ha detto Renata Polverini dal palco in piazza Farnese indicando i molti sostenitori che affollavano.
"Questa - ha continuato Polverini - è una battaglia per la democrazia e la libertà. Questo è il senso della nostra mobilitazione: una battaglia per la democrazia nel nostro Paese".

"Noi qui in Lombardia non abbiamo bisogno di nulla": il presidente della Lombardia Roberto Formigoni ha commentato così la possibilità di un provvedimento da parte del governo riguardo alle elezioni.
"Se il Consiglio dei Ministri farà sue valutazioni - ha aggiunto - se le più alte cariche dello Stato faranno valutazioni noi non possiamo che guardare con rispetto alle loro decisioni", ha spiegato riferendosi anche all'incontro previsto stasera fra il premier Berlusconi e il presidente Napolitano
Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha annunciato che verranno presentate denunce in merito a irregolarità che sarebbero state commesse dall'ufficio centrale regionale che ha accolto il ricorso dei radicali e contro chi avrebbe potuto manomettere le liste con le firme.
"Abbiamo riscontrato comportamenti dell'ufficio centrale regionale presso la corte d'appello di gravissima irregolarita"', ha detto Formigoni in una conferenza stampa.

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