Elezioni Lazio, "ammessa la lista civica Polverini"

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Ancora 48 ore per la Corte di Appello per decidere invece sul listino, entro stasera la decisione sulla lista Pdl per la provincia di Roma. La candidata a TG24: "Sono ottimista, continuo la campagna elettorale". La Russa: "Siamo pronti a tutto"

La lista civica Renata Polverini sarebbe stata ammessa dal Tribunale di Roma con riserva per consentire approfondimenti sulla posizione di tre candidati. La apprende l'Agi da fonti della lista civica. I giudici stanno valutando i documenti relativi ad un luogo di nascita errato, ad un certificato elettorale e alla posizione di un terzo candidato. Secondo la lista, i documenti già presentati dovrebbero consentire di risolvere i problemi e permettere la pronuncia positiva nelle prossime ore.  Per la capolista a Roma, Mariella Zezza, la lista invece "è stata ammessa senza riserva". Nessun problema, in ogni caso, nelle altre quattro province.

Ancora 48 ore di tempo per la Corte  di Appello per decidere invece sul listino di Renata Polverini nel Lazio.
L'Ufficio centrale elettorale ha ricevuto il ricorso presentato questa mattina dalla candidata-governatore del  centrodestra. Arriverà, invece, entro stasera, il 'verdetto' sulla  lista Pdl Lazio per la provincia di Roma: la decisione, attesa per le  13.30, è slittata di qualche ora (l'annuncio potrebbe esserci entro  le 19.30 a piazzale Clodio).

Nel frattempo, fanno discutere le dichiarazioni del ministro della Difesa Ignazio La Russa: "Non vorrei fare la parte dell'eversivo ma lo dico chiaro e tondo: noi attendiamo fiduciosi i verdetti sulle nostre liste, ma non accetteremo mai una sentenza che impedisca a centinaia di migliaia di nostri elettori di votarci alle regionali. Se ci impediscono di correre siamo pronti a tutto" ha detto in due interviste Repubblica e al Riformista il coordinatore nazionale del Pdl.
"A Roma - ha detto La Russa - i radicali hanno commesso un atto di violenza e il magistrato ci ha impedito di presentare le liste. Per non parlare di quelli del Pd... Visto che gli è andata male con il gossip, con le zoccole, con i processi di Berlusconi e con le bugie ora hanno scoperto una nuova frontiera: vogliono vincere giocando da soli. Ma non si illudano". Il ministro della difesa ha replicato anche a Umberto Bossi, che ha parlato di "dilettanti allo sbaraglio" commentando la bocciatura della lista Formigoni, contro cui è stato presentato il ricorso: "la Lega ci aveva garantito 500 firme a sostegno del listino di Roberto Formigoni" ha detto il ministro.
"Invece si sono presentati alle due di notte con 300 firme, di cui solo 30 autenticate".
Quanto è accaduto in Lombardia, ha conluso l'esponente del Pdl, "è un grande campanello d'allarme. Significa che, almeno a livello locale, i meccanismi dei due partiti che si sono fusi nel Pdl devono essere ancora rodati, che i ruoli di ciascuno non sono ben definiti".


Ascolta il commento di Renata Polverini su Tg24:


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