Regionali Lazio, Pdl escluso. Appello Polverini a Napolitano

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“Credo che sia un problema burocratico e bisogna impedire che un eccesso di burocrazia uccida la democrazia” ha detto la candidata del Pdl alle elezioni regionali. Ma la sfidante Emma Bonino chiede che i regolamenti siano uguali per tutti

Dopo la decisione dei magistrati dell'ufficio elettorale, che hanno respinto l’istanza del Pdl di accogliere i suoi candidati della provincia di Roma alle elezioni regionali in Lazio dopo che l'emissario del partito non era riuscito a presentare in tempo la documentazione necessaria all'ufficio elettorale, è la stessa la candidata Pdl Renata Polverini a scendere in campo. La Polverini ha lanciato infatti un appello al capo dello Stato "perché i cittadini possano esprimere il proprio voto e la loro preferenza per il partito più importante della Regione", come ha detto in una conferenza stampa. Di tutt'altro avviso la sfidante, Emma Bonino, che si appella invece al principio di legalità. “Questa lista non c'è, così come nessun verbale” dice.

Il Pdl presenterà oggi ricorso all'ufficio centrale elettorale presso la Corte d'Appello. La lista dei candidati Pdl della provincia romana al consiglio regionale, che sostengono Renata Polverini alla presidenza del Lazio, sono quindi al momento fuori dalla competizione. "Credo che sia un problema burocratico e bisogna impedire che un eccesso di burocrazia uccida la democrazia", ha detto la Polverini.

Tutto nasce dal ritardo con cui il rappresentante del Pdl ha cercato ieri, ultimo giorno utile per la presentazione delle liste, di consegnare la documentazione in Tribunale. Il termine era fissato per le 12.00, ma il rappresentante del partito di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini -- sostiene Abrignani – avrebbe mancato la scadenza, nonostante avesse con sé tutti i documenti, perché si era attardato fuori dall'ufficio per pochi minuti trattenuto da un delegato radicale che polemizzava con lui.

Secondo altri rappresentanti di lista, riferiscono oggi diversi media, il pasticcio è tutto del Pdl, dato che il delegato in fila davanti all'ufficio si è accorto all'ultimo di non avere con sé tutta la documentazione e, quando è tornato in Tribunale, era già scaduto il tempo.

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