Berlusconi: pm talebani, su Mills voglio l'assoluzione

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Il premier commenta così l'iter giudiziario sul caso Mills giudicato colpevole ma non punibile in quanto il reato già finito in prescrizione. Replica l'Anm: insulti intollerabili. Il Csm vaglierà le parole del premier

Ma quale prescrizione, "è una invenzione pura" e "voglio l'assoluzione piena".
Il giorno dopo l a sentenza della Cassazione che ha dichiarato prescritto il reato di corruzione in atti giudiziari da parte dell'avvocato David Mills, Silvio Berlusconi non canta vittoria, non si dice soddisfatto. Ma va all'attacco.
E il pronunciamento della Suprema Corte non cambia il suo giudizio su certi "pm talebani" che "intervengono con propositi eversivi nella vita democratica".
Parole che provocano la reazione rabbiosa dell'Anm che va all'attacco di una "intollerabile escalation di insulti e aggressioni nei confronti dei magistrati italiani".
Immediata la repilica della Anm che dice basta a "insulti intorrelabili".
" Nel giorno in cui un servitore dello Stato è stato ucciso in Afghanistan , l'insulto rivolto ai magistrati italiani da parte del premier brucia come una intollerabile offesa al Paese, rispetto a cui chiediamo a tutte le persone responsabili di reagire". Queste le parole del segretario dell'Anm Giuseppe Cascini.

E' dunque di nuovo altissima tensione tra premier e toghe mentre il governo si appresta ad accelerare su riforma della giustizia e intercettazioni che non possono piu' essere "pubblicate senza limiti", sottolinea il presidente del Senato Renato Schifani.

Intanto, per quanto riguarda il prosieguo del caso Mills e i suoi annessi, va registrato che i legali del premier chiedono la sospensione del processo 'parallelo' a carico di Berlusconi. L'avvocato del premier Niccolò Ghedini, sollecita i pm di Milano a valutare uno stop delle prossime udienze in attesa di capire se anche il suo reato sia prescritto.

La sentenza sul caso Mills, in ogni caso, assicura il ministro della Giustizia Alfano non cambierà la strategia del governo. "Questa sentenza - dice - non cambia nulla. Il programma del governo sarà portato avanti e dovrà essere realizzato, dalle intercettazioni alla ragionevole durata dei processi al legittimo impedimento". Avanti a spron battuto, dunque, in particolare sulle intercettazioni che andranno votate in Senato entro aprile.

Insomma, assicura Berlusconi, la riforma della giustizia "la facciamo", nonostante "i pm talebani".

Intanto scoppia la polemica anche sul servizio di ieri del Tg1 di Augusto Minzolini che ha parlato di "assoluzione" dell'avvocato Mills. Sul quale ha preso posizione anche l'Usigrai difendendo il pezzo ma parlando di "scivolata nei titoli e nel lancio, dove si è parlato di assoluzione di Mills e non di prescrizione".

Ascolta l'intervento di Silvio Berlusconi:



L'Anm replica a Berlusconi: basta insulti. Ascolta l'intervento del segretario nazionale Giuseppe Cascini



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