Promotori della libertà: sul web c'è poco entusiasmo

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La nuova iniziativa del partito tenuta a battesimo da Berlusconi non sembra scaldare i cuori del popolo azzurro sui blog e su Facebook. Scopri come ci si iscrive

di Serenella Mattera

“Cercansi promotori e paladini di libertà. Ottime provvigioni”. Il termine “aziendale” scelto questa volta da Silvio Berlusconi si presta alla battuta che circola su Twitter. Ma non sembra scaldare i cuori dei militanti del Popolo della libertà. E nessuno slancio sembra generare neanche nei più berlusconiani, a giudicare del gelido silenzio, misto a malcelato scetticismo, che ha accolto in Rete la nuova iniziativa del premier.

«Paladini della libertà. Un esercito del bene contro l’esercito del male, di chi ama contro chi odia. Una forza popolare, un vero e proprio esercito di difensori della libertà, composto da uomini, donne, giovani, da italiani che si schierano e si impegnano». Ecco le parole scelte da Berlusconi per tenere a battesimo, con al fianco la coordinatrice designata, Michela Vittoria Brambilla, la sua neonata creatura: “I promotori della libertà”. Militanti che, secondo il regolamento, faranno capo direttamente a lui e si impegneranno, in vista delle regionali, a coinvolgere gli elettori, organizzare gazebo e tesseramento, e «smascherare le bugie della sinistra». Una vera e propria chiamata alle armi insomma, di quelli che il premier ha sempre definito i “missionari della libertà”. Ma la loro risposta? Non pervenuta, almeno in Rete. Non è infatti dato sapere quanti si siano già iscritti per diventare “Promotori”, attraverso la piattaforma operativa da ieri su Internet. “Scendi in campo al mio fianco”, dice Berlusconi nella foto che sovrasta il modulo di adesione al nuovo movimento, che richiede anche gli estremi della carta di identità, a indicare l’assunzione di un impegno serio. Ma su Facebook, dove basterebbe un click per iscriversi a uno dei due gruppi creati con solerzia e manifestare così entusiasmo per la nuova idea del premier, il bottino appare davvero magro: in 24 ore, 22 iscritti in tutto. Neanche uno all’ora. «Oggi la notizia dei “Promotori della libertà”: perché così “vicini alla gente” solo quando si ha bisogno?», si legge sul profilo “Circoli della libertà Milano”). E Piersergio condivide un certo scetticismo: «circoli, promotori, club, etc etc...in effetti...». Già, perché i Circoli della libertà erano quelli gestiti dalla stessa Brambilla, poi sono nati i Club, che si sono andati ad aggiungere ai Circoli del buon governo, fondati da Marcello Dell’Utri. Ci sarà spazio per i Promotori?

Presto per dirlo. Sicuramente la nuova “missione” berlusconiana non è al primo posto nei pensieri dei frequentatori dello “Spazio azzurro”, la bacheca on-line che raccoglie le opinioni degli elettori del Pdl. Anzi, l’iniziativa non viene citata da nessuno dei messaggi moderati. Qualcuno parla di giustizia e immigrazione, qualcun altro critica la sinistra e Gianfranco Fini (il “nemico interno” di Berlusconi). C’è chi, infine, anziché rispondere all’appello alla mobilitazione, minaccia addirittura il non voto. Carmelo motiva così: “nausea irrefrenabile!”.

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