La Consulta: "Sbagliano a delegittimarci"

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A dirlo è il presidente della Corte in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario: "A lungo andare si delegittima lo stesso concetto di istituzione e, privo di istituzioni rispettate, un popolo può anche trasformarsi in una massa amorfa"

"Quando si delegittima un'istituzione, a lungo andare si delegittima lo stesso concetto di istituzione e, privo di istituzioni rispettate, un popolo può anche trasformarsi in una massa amorfa". Ha continuato che, senza mai citare esplicitamente le accuse di cui è stata fatta bersaglio la Consulta all'indomani della bocciatura del 'lodo Alfano' , dedica alla difesa di principi costituzionali gran parte della sua relazione in occasione del tradizionale incontro d'inizio anno con la stampa.

La Corte Costituzionale non ha alcun "orientamento politico": il suo "orientamento, come doveroso, è sempre stato quello del rispetto e dell'attuazione dei principi costituzionali". A ribadirlo è il presidente della Consulta, Francesco Amirante, nella sua relazione in occasione del tradizionale incontro con la stampa di inizio d'anno. Dopo aver compiuto un excursus sulle principali pronunce della Corte nel 2009 (342, di cui 162 sentenze, +7% rispetto al 2008) – tra cui quella sulla fecondazione assistita, il 'lodo Alfano', sul segreto di Stato in relazione al caso Abu Omar, sulla Commissione di vigilanza Rai, sullo spoil system negli enti locali, e altro ancora, il presidente della Consulta sottolinea come tutte queste decisioni "testimoniano la vastità e la diversità della vita sociali sui quali incide l'attività della Corte" rispetto alle quali ci sono stati "i più disparati giudizi, come è giusto che sia".

"Tuttavia - aggiunge - la Corte dal primo gennaio 2009 è cambiata soltanto per un componente (Paolo Grossi, nominato dal Capo dello Stato, ndr). Chi volesse vedere nelle sentenze non dico un disegno, ma anche soltanto un orientamento coerente sul piano, alla Corte estraneo, della politica di questo o quel partito, di questo o quel movimento, resterebbe deluso", ammonisce Amirante.

Un'altra parte dell'intervento del presidente Amirante:




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