Berlusconi: "Contro Verdini giochi di potere personali"

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Il premier difende il coordinatore del Pdl indagato nell’inchiesta di Firenze sugli appalti del G8: “A lui confermo la mia stima e fiducia”. Sullo slittamento del ddl sulla corruzione: “Il Consiglio dei Ministri è unito per migliorare il testo”

"Ancora una volta leggo sui giornali ricostruzioni pittoresche, ai limiti della fantascienza, su mie presunte e mai pronunciate critiche nei confronti del coordinatore del Pdl, Denis Verdini, e del coordinamento nazionale". Lo sottolinea il premier Silvio Berlusconi in una dichiarazione diffusa dall'ufficio stampa del Pdl per difendere il coordinatore nazionale indagato nell'inchiesta di Firenze sugli appalti per il G8.

Il presidente del Consiglio non se la prende solo con la stampa: "Pur avendo in passato criticato il malvezzo dei giornali di attribuirmi virgolettati e pensieri mai espressi, credo che la responsabilità non sia più solo della stampa ma di chi la usa per giochi di potere personali, per cercare di indebolire chi, proprio come l'on. Verdini, si è speso e si spende giorno per giorno per costruire la struttura del Popolo della Libertà, lavoro storico e  difficile, difendendolo con determinazione dagli attacchi esterni e,  magari, interni".

Berlusconi aggiunge: "Per cercare di colpire un galantuomo come l'on. Verdini si rischia di incidere negativamente su un risultato elettorale che si annuncia in ogni caso come ampiamente positivo. Confermo quindi a Denis Verdini la mia amicizia e la mia piena fiducia".

Il premier in mattinata ha parlato anche del ddl sulla corruzione. "Siamo stati tutti insieme concordi di farlo più articolato: la prossima settimana penso che sarà pronto. Sono stato io a volerlo, io a proporlo e io poi, a seguito della discussione approfondita che si è svolta in Cdm, a ritenere che poteva essere migliorato". Così il premier Silvio Berlusconi, lasciando palazzo Grazioli sullo slittamento del ddl per inasprire le norme sulla corruzione.
Il presidente del Consiglio assicura dunque che tutti i ministri hanno deciso di modificarlo per migliorare il testo del provvedimento. E dichiara che oltre a quello sulla corruzione, il governo non ha in mente altri provvedimenti perché impegnato con la "riforma della giustizia che è fondamentale".

Alla domanda se fosse preoccupato dalle inchieste che stanno affollando i media in queste settimane, Berlusconi ha risposto: "Non sono assolutamente preoccupato: ci sono casi singoli, come ci sono nelle aziende, nei carabinieri...come ho detto l'altro giorno, e ci sono state anche ironie al riguardo, è statisticamente provato che su 100 persone qualcuno che fa il proprio interesse in maniera non legittima c'è sempre".

Berlusconi smentisce poi alcune indiscrezioni stampa su possibili avvicendamenti nei vertici del Popolo della libertà: "E' solo disinformazione" afferma.

Ma Ignazio La Russa, il ministro della Difesa che è anche uno dei coordinatori nazionali del Pdl, torna sulle polemiche circa l'organizzazione del partito e, parlando con i giornalisti a margine di un appuntamento al Museo del Risorgimento di Milano, dice, con una certa ironia, di essere pronto a fare "un passo indietro".

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