Decreto emergenze, la Camera approva

Il governo in aula
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Il testo, da cui è stata stralciata la norma che trasformava la Protezione civile in Spa, passa ora al Senato. Il governo va sotto su tre ordini del giorno presentati dall’opposizione. La lunga giornata di Bertolaso in Parlamento: le foto

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La Camera ha approvato il decreto sulle emergenze e la Protezione civile. I sì sono stati 282 e i no 246, mentre un deputato si è astenuto.
Il testo, i cui termini di conversione scadono il 28 febbraio, torna al Senato per la terza lettura.

Prima del voto il governo è stato battuto per tre volte senza soluzione di continuità. I tre ordini del giorno, due dei quali presentati dal Partito Democratico e il terzo dall’Udc, impegnano il governo a mettere a norma le carceri esistenti prima di costruirne di nuove e stilare una lista nera di appaltatori a rischio infiltrazione mafiosa. Su tutti e tre gli ordini del giorno la maggioranza aveva espresso parere contrario.

Ieri la maggioranza aveva deciso , su pressione del presidente Gianfranco Fini, di non ricorrere al voto di fiducia sul ddl. L'opposizione, in cambio, aveva rinuciato a fare ostruzionisimo.

Gli interventi di Dario Franceschini e Pier Ferdinando Casini sul ddl emergenze:



Le parole di Fabrizio Cicchitto:



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