Decreto emergenze, il governo non chiede la fiducia

1' di lettura

L'accordo tra maggioranza e opposizione raggiunto dopo una difficile riunione con il presidente della Camera Gianfranco Fini. Fino all'ultimo si temeva che il patto potesse saltare.

BERTOLASO, L'EROE DEI DUE MONDI: LA FOTOSTORY
G8 ALLA MADDALENA, UN'OCCASIONE PERSA: LE FOTO


"Niente fiducia, oggi gli emendamenti e domani alle 13 il voto finale", lo ha detto il vicecapogruppo del Pdl alla Camera Italo Bocchino parlando con i cronisti in merito all'andamento dei lavori del decreto legge emergenze. L'accordo tra maggioranza e opposizione è stato raggiunto in una lunga riunione la cui fase finale si è svolta nello studio del presidente della Camera.

In precedenza, pare a causa dei timori della Lega Nord, visto il numero risicato di deputati presenti in aula, la maggioranza aveva rischiato di far saltare l’accordo annunciando che non escludeva la possibilità di ricorrere al voto di fiducia. Ma di fronte all’irritazione manifestata da Gianfranco Fini e la minaccia dello stesso di concedere comunque all’opposizione il tempo per illustrare tutti gli emendamenti, i capigruppo hanno avuto un supplemento di riunione per cercare di salvare il patto.

In meno di due anni il governo ha già posto 28 volte la di fiducia . L’ultima votata è quella del Senato al cosiddetto decreto “milleproroghe” dell’11 febbraio scorso.

Guarda anche:
Niente Spa per la Protezione civile, soppresso l'articolo

Leggi tutto