Inchiesta G8, Letta: "Sono turbato"

Gianni Letta con Guido Bertolaso
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Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio risponde alla lettera del presidente della provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane: "Non nascondo la preoccupazione che questa vicenda sia deflagrata proprio nel corso di un periodo particolare"

"Tante cose sentite e viste in questi giorni hanno turbato anche me, come tutti quelli che nei giorni del terremoto hanno sentito lacerarsi qualcosa dentro e hanno perso per un bel pezzo la capacità di sorridere e, ancor più, di ridere. Nel contempo, non Le nascondo la preoccupazione che questa vicenda sia deflagrata proprio nel corso di un periodo particolare, che certamente rischia di appannare la serenità del dibattito che pure è giusto intorno a vicende così drammatiche". Lo scrive il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta in una lettera inviata al presidente della provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane.

"Le leggi e le norme di Protezione civile sono fatte per servire la popolazione del Paese con la massima celerità in eventi eccezionali, ma, soprattutto, drammatici, realizzando nei casi di sciagure naturali, in tempi rapidissimi le abitazioni e le altre strutture provvisorie necessarie al superamento dignitoso della fase emergenziale. E' un sistema che il mondo ci ammira per la sua efficienza e che in Abruzzo ha prodotto tangibili risultati, dei quali si deve dare atto", prosegue il sottosegretario rispondendo alla missiva che il presidente della Provincia gli aveva inviato lo scorso 17 febbraio.

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